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Anselm Grün – Padre benedettino

Anselm Grün – Padre benedettino

Padre Anselm Grün

Anselm Grün (Junkershausen, 14 gennaio 1945) è un padre benedettino tedesco, autore di libri spirituali, consulente religioso e istruttore di corsi di meditazione e contemplazione (fonte Wikipedia).


Ecco alcuni libri che ha scritto:


Alcuni video sulle sue Catechesi:

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Angelo Comastri – Cardinale

Angelo Comastri – Cardinale

Cardinale Angelo Comastri

Angelo Comastri (Sorano, 17 settembre 1943) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. (fonte Wikipedia).


Ecco alcuni libri che ha scritto:


La registrazione video della Recita del Santo Rosario:

Audio Misteri gaudiosi Santo Rosario

Audio Misteri luminosi Santo Rosario

Audio Misteri dolorosi Santo Rosario

Audio Misteri gloriosi Santo Rosario

Paolo Curtaz – Teologo

Paolo Curtaz – Teologo

Paolo Curtaz

Paolo Curtaz (Aosta, 31 luglio 1965) è uno scrittore e teologo italiano. Ha scritto numerosi saggi di spiritualità ed esegesi spirituale presso diversi editori, fra cui San Paolo, Paoline, Mondadori, Claudiana, We Can Hope Collabora alla rivista mensile Parola e Preghiera (Edizioni San Paolo), che propone un cammino quotidiano di preghiera per l'uomo contemporaneo. (fonte Wikipedia).


Ecco alcuni libri che ha scritto:


Alcuni video sulle sue Catechesi:

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Meditando Matteo 2,1

Meditando Matteo 2,1

" NATO GESU' A BETLEMME DI GIUDEA,

  AL TEMPO DI ERODE" (Matteo 2,1)

La nascita di Gesù, è un evento storico, datato,  che nessuno potrà mai cancellare: A Betlemme di Giudea, al tempo di Erode, è nato dal grembo di Maria il piccolo Gesù: " il Verbo Incarnato".

In quella notte è apparsa una Luce  che per sempre rischiarerà il cammino dell'umanità. Sappiamo che Il peccato purtroppo, ha oscurato il mondo, ma Gesù ha offerto la sua vita per riportare la luce, una Luce che nessuno mai potràoscurare.

Oggi, quando una persona cade in peccato mortale, entra nell'oscurità; non è la Luce che viene meno, ma è la persona che si allontana dalla Luce e come conseguenza  perde l'orientamento, sbaglia strada e complica enormemente la vita per sé e per le persone che sono vicine.

Un dono per il quale dobbiamo la massima riconoscenza nei confronti di Gesù, è che fintanto che saremo sulla terra, sarà possibile, con il Sacramento della penitenza, ritornare alla Luce.  

  • Una Luce che genera vita

Noi sappiamo che senza la luce del sole, non potremmo vivere e neppure la natura senza la luce del sole porta i suoi frutti. La luce del sole è quindi una realtà indispensabile per la vita.

L'Epifania, è la festa di Colui, che non solo illumina il mondo con la sua Parola, ma che genera la vita. Privati dalla presenza di Gesù, tutto inaridisce; mentre vivendo la piena comunione con Lui, la vita spirituale fiorisce e matura fino al giorno in cui avrà la pienezza del suo essere in Dio. Questo è il progetto che Dio Padre ha voluto per noi, suoi figli, e che ha pienamente realizzato  nel tempo, con il dono della Incarnazione di Gesù. La Celebrazione della festa della Epifania, mette in evidenza questo dono.Come cristiani quindi, è nostro dovere fare tutto il possibile per evitare ciò che impedisce di essere illuminati e fecondati da questa Luce Divina.

  • Un cammino verso la Luce

La nostra vita, è un lungo cammino, per costruire insieme qualcosa che dura per sempre.

Noi abbiamo un cammino da fare verso una meta ben precisa: la persona di Gesù. Tutti siamo chiamati, in modi e maniere diverse, a compiere questo camminino. "Alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adoralo" (v.2). Dio sa bene come raggiungere il cuore degli uomini e illuminarli sul cammino che devono fare. Il problema, è nelle singole persone poiché, a causa del peccato, si crea in loro una incapacità di sentire e di vedere.

Non spetta a noi giudicare gli altri, quello che invece personalmente dobbiamo fare, è evitare con tempestività e in modo radicale, persone o cose che soffocano la voce della coscienza.

Una terapia efficace per arrivare ad essere sensibili alla voce di Dio, è il silenzio! E' vero che siamo assaliti da tanti problemi e difficoltà da superare, ma è pur vero che se vogliamo fare bene un certo lavoro, non possiamo lasciarci distrarre da cose secondarie. Anche solo il fatto di guidare la macchina, oggi con un traffico così intenso, se non stiamo veramente attenti, rischiamo di fare del male a noi e agli altri. Qualche volta dobbiamo avere la forza e il coraggio di lasciare ciò che in qualche modo ci fa perdere l'attenzione alla persona di Gesù.

  • "Una Luce che ci attende"

I Magi hanno visto un segno nel cielo e hanno affrontato un cammino impegnativo, fino ad arrivare a raggiungere lo scopo del loro viaggio. Oggi, tocca a noi mettersi nella condizione di raggiungere quello che per tutti è necessario e indispensabile e cioè, la presenza di Gesù.  Maria e Giuseppe non si aspettavano certamente di essere visitati da questi personaggi; noi, invece, abbiamo la grazia di essere attesi da Colui che vogliamo incontrare. Un canto religioso così dice; "Incontrarti Gesù e parlare con Te, questo è il dono più grande che c'è".

Gesù, con bontà e una pazienza infinita, ogni giorno desidera vederci, desidera parlarci, desidera portarci a conoscenza di tante cose belle e importati che riguardano la vita spirituale e la vita che ci attende: il Paradiso. La sua è un'attesa vera; non perdiamo altro tempo in cose secondarie, ma affrontiamo con gioia e con fede la strada che abbiamo davanti per arrivare a quella sorgente di Luce di Amore. Chiediamo a Maria, che ci aiuti a superare le difficoltà che possiamo trovare in questo cammino e per le mani di Maria offriamo al bambino Gesù il nostro cuore, il nostro amore e il proposito di essere sempre obbedienti alla sua Parola.

Meditando Efesini 1,17

Meditando Efesini 1,17

"IL PADRE DELLA GLORIA, VI DIA UNO SPIRITO

  DI SAPIENZA E DI RIVELAZIONE PER UNA PIU'

  PROFONDA CONOSCENZA DI LUI" (Efesini 1,17)

Non si può amare ciò che non si conosce. La persona di Gesù è di una preziosità talmente grande che non è possibile per noi creature, arrivare a conoscerlo in tutto quello che Lui è come vero Dio e vero uomo.

Gesù non chiede a noi l'impossibile, ma quello che possiamo fare per avere di Lui una conoscenza sufficiente, lo dobbiamo fare. Per arrivare a un grado minimo di conoscenza, il primo passo da compiere è essere liberi dal peccato mortale.

Il peccato annulla ogni percezione del soprannaturale. Purtroppo a nostro svantaggio esiste il fatto che viviamo in una società dove il paganesimo e l'ateismo, rendono l'ambiente saturo di false luci e molto ostile al Cristianesimo; pertanto senza volerlo, noi respiriamo un'aria fortemente inquinata da modi di pensare e di vivere che facilmente disorientano la persona umana.

  • Il coraggio della verità

Oggi per essere veramente Cristiani, dobbiamo evitare di cadere in un modo di pregare, fatto di formule che  non hanno niente a che fare con la vera Fede. Gesù, negli anni che ha predicato e compiuto grandi miracoli in Palestina, quasi sempre ha trovato Scribi, Farisei e dottori della Legge che, pur essendo frequentatori del Tempio e delle Sinagoghe, lo hanno sempre contrariato e hanno fatto di tutto per metterlo in difficoltà, alla fine sono riusciti a condannarlo alla morte in croce. Gesù ha indubbiamente sofferto molto per tutta le torture subite anche prima di essere inchiodato sulla croce, ma grande è stata anche la sofferenza, ogni volta che hanno respinto e oltraggiata la verità che stava annunciando. In misura diversa, anche oggi, se una persona intende veramente seguire Gesù, non trova molti consensi e facilmente viene derisa, oppure considerata una persona che vive una forma di misticismo. Il vero credente, viene considerato come uno che non ha i piedi per terra, che non ha il senso concreto della vita, ma non è così!

  • La nostra fede

Gesù non tollera mezzi termini. Questo è uno dei comportamenti indispensabili per arrivare a quel minimo di conoscenza che dobbiamo avere di Lui. O tutto, o niente. Ogni forma di religiosità che non consideri fondamentale l'impegno di vivere ogni giorno la presenza di Gesù e di essere obbedienti solo e soltanto alla sua Parola, non  conoscerà mai la strada giusta che porta a migliorare la conoscenza di Gesù. Se un cristiano vuole essere tale, se veramente intende seguire Gesù, deve mettere in pratica quello che Lui ha detto: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Lc 9,23).   Un tale cammino non vuol dire rifiutare la bellezza e la realtà della vita, ma è un serio impegno per eliminare tutta quella zavorra che appesantisce il cammino spirituale e rende difficile l'attenzione alle cose del cielo.

L'uomo di fede  non vola a bassa quota; non si ferma a quello che il mondo pagano offre, ma vola in alto, molto in altro e con lo sguardo verso colui che viene chiamato: l'Altissimo.

C'è chi si oppone dicendo che dobbiamo essere molto concreti, evitando quindi certe astrazioni.

Non dimentichiamo che il Creatore ci ha fatti in un certo modo: "a sua immagine e somiglianza" per cui se pensiamo di vivere in modo consono alla mentalità del mondo pagano, è come incrinare la propria vita e alla fine renderla inutile, vuota, senza senso.  S.Agostino diceva: "Siamo fatti per te,Signore, ed è inquieto il nostro cuore, finché non riposa in Te".

Con la forza della fede, sostenuti dall'azione dello Spirito Santo, dobbiamo avere il coraggio di spezzare quelle catene che ci tengono legati alle cose della terra, per vivere rivolti e attenti alla Persona di Gesù che, come buon pastore, fatto uscire le pecore dall'ovile, "Cammina davanti al suo gregge" (Gv.10,4). La vita che i Santi hanno vissuto come noi qui sulla terra, è una conferma continua che la sorgente della vita, a cui dobbiamo attingere ogni giorno, è Gesù Cristo, Verbo incarnato, Salvatore dell'umanità. Non perdiamo tempo in cose che non hanno importanza, ma viviamo il più possibile Adorando Gesù presente in quell'Ostia consacrata.

Con l'aiuto di Maria, la nostra cara mamma del cielo, impostiamo il nostro cammino in modo tale che sempre più e sempre meglio si arrivi a una conoscenza vera di Gesù e di quanto ha fatto e continua a fare per noi. Non dimentichiamo che siamo cittadini del cielo, anche se ancora siamo sulla terra e come tali dobbiamo avere il coraggio di manifestare sempre la nostra fede in Gesù.