
“ED ECCO, IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI, FINO ALLA FINE DEL MONDO” (Matteo 28,20)
Nel giorno in cui Gesù, sotto gli occhi dei suoi discepoli saliva al cielo, ha dato a tutti una preziosa e felice testimonianza: "Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Questa è una verità di fede che dobbiamo sempre avere presente nella mente e nel cuore. La presenza di Gesù è un dono grande, prezioso e tanto efficace per il cammino che stiamo facendo sulla terra. Da soli non siamo in grado di affrontare nel modo giusto e con efficacia le situazioni, i problemi della vita. Siamo limitati e fragili, questo è ciò di cui dobbiamo prendere atto e da tenere sempre in giusta considerazione quando facciamo le cose.
- L'ascensione di Gesù al cielo
Gesù un giorno ha assicurato agli Apostoli la sua presenza, ma non più in modo visibile come era stato fino a quel momento. Infatti, quaranta giorni dopo la sua Risurrezione, è andato con i suoi discepoli verso Betania, e dopo un saluto "Li Benedisse, e mentre li benediceva si staccò da loro e veniva portato su in cielo" (Lc. 24,51). Da allora, la sua reale presenza non è più visibile con i nostri occhi, ma nel tempo è testimoniata con miracoli Eucaristici, che sono avvenuti anche in questi anni (vedi l'ultimo miracolo avvenuto in India nel 2013 e confermato dalla Sante Sede nel 2025). L'Ascensione di Gesù non è quindi da considerare un momento di abbandono, ma la conferma della sua Presenza, con modalità diverse.
- "Tonarono a Gerusalemme con grande gioia"
Fortemente emozionati dall'esperienza avuta nel vedere Gesù salire al cielo, sconvolti ma anche pieni di gioia, i discepoli tornarono a Gerusalemme. In quel momento nessuna cosa poteva bastare per rasserenare le loro anime, allora si ritirarono nel Tempio per riflettere e ringraziare Dio per il dono ricevuto. Oggi noi viviamo questa realtà dell'Ascensione in modo diverso; celebriamo questo evento come "memoria", e come rendimento di grazie. Sull'esempio degli Apostoli, è importate anche per noi sostare davanti all'Eucaristia per rinnovare la nostra fede in tutto quello che Gesù ha vissuto e compiuto per la nostra salvezza.Gesù, risponde alla nostra Adorazione con la potenza del suo Amore misterioso; un Amore che riempie il cuore dell'Adoratore e che raggiunge tanti altri fratelli che sono in difficoltà. Per questo l’Adorazione Eucaristica assume anche un valore missionario, un aiuto per chi sta vivendo momenti difficili.
- Un cammino di attesa
Dopo l'evento dell'Ascensione, gli Apostoli hanno portato avanti un cammino semplice e impegnato nella quotidianità delle cose. Ben presto poi si è compiuta la promessa fatta da Gesù quando disse: "Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere” (Gv.14,15-17). Viviamo con gioia anche noi in attesa della Pentecoste che con la sua potenza, sarà per tutti: luce per capire le scelte che dobbiamo fare e forza per mettere in pratica quello che ci viene richiesto.
Con Maria, viviamo serenamente questo tempo di attesa dello Spirito Santo.
