Ogni anno celebriamo il mirabile e misterioso evento della nascita di Gesù. Purtroppo i nostri limiti umani non ci permettono di contemplare con gli Angeli, la meraviglia, la bellezza di quel bambino e la gioia e lo stupore di Maria e di Giuseppe. Ugualmente così come siamo, uniamoci oggi a tutti gli Angeli del cielo per esprimere la gioia, la Lode e un particolare ringraziamento per il prezioso dono della Incarnazione del Verbo. Questo è undonoche il Padre ha voluto per la salvezza dell'umanità . Solo in Paradiso avremo la possibilità di comprendere, il miracolo di Gesù, che pur essendo Dio da sempre, in un momento ben preciso della storia, ha unito alla sua natura Divina la natura umana. Questa è una verità che noi accogliamo con gioia nella fede. Noi siamo per ora, come i bambini che si trovano in mano oggetti preziosi, ma che non li sanno apprezzare e valutare per quello che effettivamente sono. Venga presto il giorno in cui saremo in grado di prendere coscienza della Incarnazione di Gesù. Comunque quello che oggi possiamo fare è immergersi in questo mistero d'Amore, e con umiltà unirsi al cuore di Maria e di Giuseppe per Adorare, Ringraziare, e Amare tutto quello che è riassunto e contenuto nella realtà di Gesù vero Dio e vero uomo.
"I suoi non l'anno accolto"
Viviamo in un mondo che è quello che è, ma dispiace però che la realtà storica di Gesù, Verbo Incarnato, rimanga per molti uomini ancora sconosciuta e per altri non accolta. Non dobbiamo giudicare gli altri, ma cerchiamo noi stessi di essere persone che testimoniano la preziosa Grazia del Santo Natale. Oggi cosa possiamo fare per migliorare la testimonianza, che come Cristiani dovremmo dare sulla presenza di Gesù e per quello che ha fatto e continua per noi?
>Un primo passo da compiere, è vivere le nostre giornate in Grazia di Dio e chiedere tempestivamente la Confessione nel caso di qualche mancanza grave.
> Proporre e guidare la Novena del Santo Natale, anche con letture che possono aiutare la nostra fede nel Bambino Gesù. Molto bello se questo potesse avvenire nelle stesse famiglie.
> Nella giorno di Nataleoltre alla santa Messa della notte, saper trovare durante la giornata del tempo per Adorare Gesù, presente in quell'Ostia Consacrata e solennemente esposto nelle tre Cappelle di Adorazione perpetua che abbiamo in Prato.
> Annunciare, con più coraggio, la realtà dell'evento storico della Verbo Incarnato, anche se qualche volta possiamo essere derisi o comunque rifiutati.
> Far sentire la festa del Santo Natale, con semplici e decorose decorazioni ma non manchi qualche opera di carità concreta e significativa. Alcune famiglie hanno avuto la buona idea di invitare al pranzo del Natale un povero o una famiglia povera.
> Non pensiamo al risultato di quello che possiamo fare, oppure non fare, ma essere certi che Gesù stesso saprà ricompensare generosamente ogni azione che avremo fatto per onorarlo e per avere aiutato, proprio nel giorno di Natale, persone o famiglie in difficoltà .
La testimonianza dei pastori
Per Maria, che era prossima al parto, non è stato possibile trovare nel paese di Betlemme un alloggio minimamente adeguato al caso. Gli Angeli, dopo aver annunciato a dei pastori il grande evento della nascita di Gesù, gli dissero anche: "Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia" (Lc.2,12). Fa riflettere molto questa situazione di cosi grande povertà . I pastori, che socialmente erano degli emarginati, hanno accolto senza esitazioni il particolare annuncio e per primi, ebbero la grazia di vedere nella realtà di un bambino Gesù,Verbo incarnato. Certamente molti abitanti di Betlemme avrebbero potuto contemplare per primi la nascita del Salvatore, ma il velo della paura e dell'egoismo li ha esclusi da una grazia così grande. Purtroppo anche oggi, per la paura di esporsi troppo, o di perdere qualcosa dei propri beni, molte persone perdono la grazia di incontrare Gesù e da Lui ricevere quei tesori che solo la persona di Gesù può concedere. Incontrare Gesù è incontrare la vita. Lontani da Gesù, la vita spegne. Che Maria ci aiuti vivere il Santo Natale, come giorno di particolare intimità e di concreta esperienza dell'Amore di Gesù bambino, vero Dio e vero uomo.
 AVVENGA PER ME SECONDO LA TUA PAROLA"  (Luca 1,38) Â
Grande e sempre molto efficace è la testimonianza di Maria, che con una esemplare generosità e una buona dose di coraggio, quel giorno fatale, ha risposto all'annuncio dell'Angelo con parole che manifestano la sua vera Santità : "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". Maria si è dichiarata una persona decisa a vivere la sua vita come servizioe quindi con la massima obbedienza a collaborare per un progetto che è valso per la salvezza del mondo intero e cioè: l'Incarnazione del Verbo. Certamente la Grazia di Dio ha operato in modo determinante in Maria, ma dobbiamo dare atto che questa giovane donna ha saputo superare quelle false paure e umane incertezze, che troppe volte rallentano il compiersi di ciò che Dio intende fare per la salvezza dell'umanità e per le singole persone.
"Avvenga per me secondo la tua Parola"
Maria ha mostrato la sua fede, riconoscendo pienamente il valore, l'autorità , l'autorevolezza e l'efficacia della Parola di Dio. Maria si è resa disponibile alla Parola che le è stata annunciata; una Parola che umanamente non era comprensibile dal punto di vista umano; infatti lei stessa disse: "Come è possibile? Non conosco uomo" (Lc.1,34).Maria non si è fermata a quello che la sua mente umana era in grado di comprendere, Essa ha accolto e fatto suo il mistero contenuto in quella Parola. Questa è la vera fede! Noi come viviamo la nostra fede? Quante volte abbiamo recitato il Credo; quante preghiere abbiamo detto; alcune persone sono arrivate a fare anche promesse "solenni" di fedeltà al Signore, e poi alla fine, di fronte alla Parola che chiede qualcosa che va oltre la nostra mente, vinti dalla paura, si è dato spazio al dubbio.
Oggi Gesù, ancora dice, attraverso i suoi Ministri: "Prendete, mangiate, questo è il mio Corpo che è dato per voi" (Lc.22,19); questo è ciò che avviene ogni volta che si celebra la Santa Messa. Quale valore diamo a queste Parole? Crediamo veramente in questo Miracolo che avviene ogni giorno sugli altari? Non dobbiamo nasconderci e scusarci troppo in fretta, ma bisogna avere il coraggio di riconoscere che non sempre siamo stati dei veri credenti.
"Se avreste fede quanto un granellino di senapa..." (Mt.17,20)
Severi, forti e sempre determinanti sono gli insegnamenti di Gesù. Un giorno, i discepoli chiesero a Gesù: "Perchè non abbiamo potuto scacciare quel demonio? Egli rispose: per la vostra poca fede. In verità io vi dico: Se avrete fede quanto un granellino di senape, direte a questo monte: spostati da quì a là , ed esso, si sposterà " (Mt.17,19-20). Stando così le cose, penso che tutti dobbiamo inchinarci di fronte al Signore e confessare la nostra poca fede. Non dobbiamo però rinunciare a fare quello che umanamente è possibile perchè la nostra fede possa crescere; l'esempio lo troviamo in Maria. Essa ha saputo accettare, senza false paure, un compito molto superiore alle sue possibilità umane. Alla domanda che giustamente ha rivolto all'Angelo, ebbe da lui questa risposta: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo, Colui che nascerà , sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio" (Lc.1,35). Maria ha aperto il cuore, con piena fiducia a ciò che Dio voleva operare attraverso di Lei. Ha accolto con esemplare semplicità l'azione dello Spirito Santo, e con la piena coscienza che ciò che stava per operare in Lei era opera solo dell'Altissimo, che con la sua potenzaha realizzato in Lei quello che ora tutti noi ben conosciamo: "il Verbo si è fatto carne" (Gv.1,14).Maria stessa, quando poi si è incontrata con Elisabetta, confessò con grande gioia: "Grandi cose ha fatto in me, l'Onnipotente" (Lc.1,49).
Ecco quindi il segreto che Maria suggerisce anche a noi: avere un cuore libero da ogni peccato e metterlo totalmente, senza paura, senza riserve e senza ritardi, disponibile a tutto quello che Dio intende fare di noi e per noi. Certamente questo non si può improvvisare, ma esige un cammino quotidiano di piena obbedienza alla Volontà di Dio e di attenzione alla presenza di Gesù che sempre, con tanta delicatezza, ci esorta a vivere rivolti a Lui e alle cose del Cielo.E' un cammino da compiere, non certo facile, ma possibile con l'aiuto di Maria.
Con tutta la forza della sua fede annunciava: "In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, Colui che viene dopo di me: a Lui io non sono degno di slegare il laccio dei sandali" (v.26). Giovanni era una persona che Gesù stesso ha riconosciuto di grande valore; infatti, un giorno, disse di lui: “fra i nati di donna, non c'è nessuno più grande di Giovanni Battista" (Lc.7,28). Giovanni Battista non si riteneva degno, nei confronti di Gesù, neppure di compiere un gesto che era proprio degli schiavi; allora noi, che siamo dei poveri peccatori, come possiamo avvicinarci a Gesù, che per la sua bontà ci offre addirittura di riceverlo nell'Eucaristia?
"Uno che voi non conoscete"
Illuminati dalle parole di questo grande Santo, oggi abbiamo anche noi il dovere di fare un serio esame di coscienza su quello che dovremmo sapere sulla persona di Gesù. Ecco un aiuto che abbiamo dalle Sacre Scritture per conoscere meglio il volto di Gesù.
Gesù è il Verbo Incarnato; è il Cristo, il Figlio del Dio vivente; è il Salvatore del mondo; è il Messia; è il Sommo e eterno Sacerdote; è la via, la verità e la vita; è il buon Pastore; è la luce del mondo; è il pane vivo disceso dal cielo; è la vite e noi i tralci; è il capo del Corpo Mistico; è il medico delle anime e dei corpi; è l'Alfa e l'Omega; è l'Agnello immolato; è Colui che è risuscitato dai morti; è Colui che è, che era e che viene; è il Re dell'universo; è Colui che siede alla destra del Padre; è Colui che verrà a giudicare i vivi e i morti. Gesù è davvero un tesoro nascosto.
A volte pensiamo che un serio impegno di meditazione sulle realtà della vira spirituale, sia possibile a persone che già vivono un livello di vita spirituale molto alto, ma non è così; ogni persona è preziosa agli occhi di Dio e quindi è chiamata a raggiungere anche le vette più alte della Santità . Questo vuol dire che a tutti il Signore concede il talenti necessari e le grazie per compiere questo cammino. Non lasciamoci ingannare da una falsa umiltà , che il demonio insinua per sottrarci dalla gioia di vivere una sempre più profonda intimità con Dio.
Se con coraggio sapremo affrontare il sacrificio che un certo cammino spirituale comporta, ben presto raggiungeremo una visione più profonda della persona di Gesù e di tutto l'Amore che ha per noi. Un Amore che arricchisce tanto la vita di ogni uomo mortale.
Sull'esempio di Maria, la nostra mamma celeste, viviamo sempre rivolti e attenti al suo Gesù.
Nella Genesi si legge."E Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza" (Gen.1, 26). Questo vuol dire che come persone noi abbiamo delle facoltà particolari, che ci permettono di vivere non solo ciò che comportano le realtà della terra, ma anche di raggiungere le realtà del cielo.
La nostra percezione di ciò che riguarda il soprannaturale, ora è limitata, ma ugualmente, già molte cose siamo in grado di vedere e di comprendere. Quando alziamo lo sguardo verso il cielo, l'immensità di questa volta celeste, ci parla del Creatore. Se poi abbiamo l'umiltà di sostare in Adorazione, con perseveranza, davanti a Gesù, presente in quell'Ostia consacrata, allora alcune realtà del cielo diventano particolarmente luminose.
"Preparate la via del Signore"
Giovanni Battista, per grazia, ma anche per virtù, dopo la dura esperienza nel deserto, ha dato inizio alla sua missione con una forte esortazione: "Voce di uno che grida nel deserto" per svegliare coloro che, soffocati dalle preoccupazioni umane e per la loro povertà spirituale erano incapaci di cercare e pensare alle cose di lassù. Quello che ci rende incapaci di essere rivolti alle cose del Cielo, è prima di tutto il peccato. Chi vive e regna nel peccato, praticamente si trova in una situazione di completa cecità riguardo a tutto quello che Dio opera per la nostra salvezza. Ben diversa è la condizione dei Santi, che con la loro vita vissuta a livelli spirituali molto alti, sono per noi oggi dei veri testimoni di ciò che contiene quel "Tesoro nascosto" di cui si parla nel Vangelo, vedi: Mt.13,44. Il forte richiamo di Giovanni Battista è quindi per l'uomo di ieri e di oggi; egli tutti esortava dicendo: "Preparate la via del Signore". Gesù stava per arrivare e con la sua presenza di vero uomo e vero Dio, iniziava la grande opera della salvezza per l'umanità intera.
"Raddrizzate i suoi sentieri"
Persa, o ridotta a lumicino a causa del peccatola capacità di guardare in alto, l'uomo cerca la salvezza e la realizzazione della sua vita per strade contorte, che conducono poi a falsi obiettivi. Ecco perchè Giovanni, alzando la voce, raccomandava di raddrizzare certi sentieri. Nella vita bisogna avere il coraggio, ma sopratutto l'umiltà , di riconoscere che per la poca attenzione o per false indicazioni, ci troviamo a volte su strade sbagliate. Siamo persone fragili e limitate per cui può succedere di trovarsi disorientati e su vie non giuste. La bontà e la misericordia del Signore, concede però a tutti la possibilità della conversione, di mettersi sulla strada giusta. Quali sono le indicazioni che ci portano alla strada che conduce alla vita eterna? Ecco alcune segnalazioni:
Se siamo sulla strada giusta, abbiamo sempre davanti a noi una persona che ci fa da guida; è Gesù che ci dice: "Io sono con voi tutti i giorni" (Mt.28,20)e per tutta la durata del viaggio.
La strada giusta, non è quella in discesa, ma in salita e in una salita abbastanza ripida.
Sulla strada giusta, troviamo come segnalazioni preziose, i Comandamenti e le Beatitudini.
Essendo una strada in forte salita, sono richiesti momenti di sosta, per riprendere la forza necessaria per continuare; la sosta giusta ed efficace, è il tempo che dobbiamo dare alla Adorazione di Gesù, realmente presente nella Santa Eucaristia.
Se nel percorso succede qualche "incidente" (cadute in peccato), è sempre possibile rimediare con il Sacramento della Penitenza (una confessione che comporti un sincero pentimento).
E' importante nella "guida", evitare le sempre possibili "distrazioni". Oggi, purtroppo, sono molte le cose che attirano l'attenzione, provocando poi pericolosi incidenti.
Mantenere sempre durante il percorso un saggio "equilibrio"; non avere mai fretta di arrivare.
Coscienti dei nostri limiti, specialmente nella "notte" (cioè quando sembra che tutto si faccia buio attorno a noi) cercare di essere particolarmente prudenti.
E’ possibile che qualche persona sia più brava di noi e cerchi il "sorpasso"; è bene evitare ogni forma di gelosia e dare tutta la possibilità di "sorpassare".
Fare attenzione di avere con sè la "patente" e che non sia scaduta (essere in Grazia di Dio).
Chiediamo a Maria, di rimanere sempre accanto noi in questo viaggio dalla terra al cielo.
Ogni giorno che il Signore ci concede di vivere qui sulla terra è prezioso. Siamo esortati pertanto a vivere con serenità , senza forme ansiose, ma con grande senso di responsabilità i doveri che riguardano il proprio stato di vita. Nel cammino che stiamo facendo, siamo chiamati all'obbedienza ai dieci Comandamenti e guidati dalla luce delle Sacre Scritture. Non si tratta di vivere assediati da tante cose. E' interessante in merito il programma di vita che Dio ha dato al suo servo Abramo: "Io sono il Dio onnipotente, cammina davanti a me e sii integro" (Gen.17,1). L'attenzione che dobbiamo avere, è di non perdere tempo in attività che non servono alla nostra crescita spirituale, peggio ancora, se si tratta di cose che causano peccati.
> Certamente il Paradiso è un'esperienza d'Amore che va oltre ogni nostra conoscenza, sia per l'intensità , che la sua multiforme complessità di esperienze che ora non sappiamo vivere..
> E' solo in Paradiso che troveremo corrisposta in pienezza ogni esigenza che ora avvertiamo nel cammino che stiamo facendo qui sulla terra.
> Il cardine del Paradiso, è la miracolosa possibilità che avremo di vivere la comunione, con il Padre, con Gesù e con lo Spirito Santo. Non ci sono parole per descrivere ciò che sarà .
> Potenziati da grazie particolari, avremo anche la possibilità di sperimentare una pace e una gioia che non si raggiunge sulla terra, ma che vivremo solo alla presenza di Dio.
> E' in Paradiso che avremo la gioia anche di incontrare e relazionare, con un immenso stuolo di persone che abbiamo conosciuto sulla terra e tante altre mai conosciute.
> San Paolo ha detto di aver avuto un giorno una visione nella quale "Fui rapito in Paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare" (2 Cor.12,4).Questo conferma quanto sia intensa, trascendente e per noi ancora misteriosa la realtà del Paradiso.
Lassù ci attendono
Gesù, esortandoci a vigilare, ci mette in guardia dall'azione del maligno che continuamente getta tenebre sulla preziosa realtà del Paradiso. Non lasciamoci ingannare, anche riguardo alle scelte che siamo chiamati a fare ogni giorno; siano scelte veramente fatte in obbedienza alla volontà di Dio. Giova molto spiritualmente fare il possibile per vivere e offrire quello che pensiamo e quello che facciamo rivolti e attenti alla Presenza di Gesù, che cammina con noi. Prendiamo coscienza che lassù in Paradiso ci attendono! Questa è una buona notizia.
Chiediamo alla nostra mamma celeste, di poter fare già sulla terra, una forte esperienza di suo Figlio Gesù, fino al giorno in cui ci potremo "riposare" per sempre con Lui lassù nel Cielo.
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