"GESU' RISPOSE LORO: ANDATE E Â RIFERITE A GIOVANNI CIO' CHE UDITE Â E VEDETE" Â Â (Matteo 11,4)

Giovanni era in carcere e questo per aver detto la verità sul comportamento di Erode che aveva preso con sé Erodiade, moglie di suo fratello. Dire la verità è sempre difficile, ma è l'esempio di Giovanni Battista che dobbiamo imitare. Il Signore non abbandona chi ha il coraggio di dire la verità .
Dal carcere Giovanni aveva sentito dire che Gesù aveva iniziato la sua missione; non essendone sicuro mandò a dirgli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?" (v.3). Gesù ha risposto non con semplici parole ma elencando le opere che stava compiendo: "Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo" (v.5). Così Gesù ha dato testimonianza della sua missione, come vero Salvatore dell'umanità , ferita dal peccato. Una tale risposta è bastata a Giovanni, che si è sentito confermato della sua predicazione.
- Il Salvatore
Gesù è il nostro Salvatore e cioè l'autore della nostra salvezza. Se oggi siamo qui come figli di Dio, se abbiamo la possibilità di celebrare e ricevere l'Eucaristia e di essere illuminati e guidati dalla Parola di Dio, il Vangelo in particolare, è perchè Gesù è intervenuto con la sua Passione, Morte e Risurrezione. È la missione di Gesù, che ha ottenuto per noi la riapertura della porta del Paradiso. È un vero peccato quindi non avere coscienza del bene ricevuto e che ancora possiamo ricevere. Gesù è il Salvatore che nonostante la indifferenza o la mancanza di fede di molti, rimane in mezzo a noi: "Sono con voi tutti i giorni" (Mt.28,20). Non perdiamo tempo in vane considerazioni, ma con umiltà mettiamoci in ginocchio per dire grazie a Gesù di tutto il bene ricevuto. Cerchiamo di trovare ogni giorno del tempo per Adorare la sua presenza nell'Eucaristia.
- Convertitevi
Forte e insistente è stata la parola del Battista, che a tutti chiedeva la conversione. Nella vita può succedere di sbagliare strada, nessuno di noi è confermato in Grazia. Facciamo attenzione alla terribile azione del demonio che con gli strumenti moderni che abbiamo fra le mani, inganna molte persone, presentando ciò che è peccato come cosa buona. In quanto Cristiani, dobbiamo combattere la buona battaglia, come ci suggerisce San Paolo. Nella vita, dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il male e fare il bene; se però per la nostra fragilità cadiamo nel peccato, non dobbiamo scoraggiarci; dopo una confessione ben fatta, riprenderemo il cammino con animo sereno.Questo vuole Gesù, che apertamente ha detto: Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mc.2,17).È una grazia arrivare alla conversione e così riprendere il cammino interrotto dal peccato. Avuta la grazia della conversione dobbiamo fare attenzione e pregare per essere perseveranti. È abbastanza facile, infatti, pensare di poter abbassare la guardia dopo aver raggiunto una certa vittoria, ma è quello il momento in cui il maligno ritorna all'attacco; senza l'attenzione dovuta si cade nella medesima fossa.
Maria, la nostra cara mamma, ci metta in guardia da ogni insidia del maligno.
