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Meditando Pentecoste Atti 2,2

VENNE ALL’MPPROVVISO DAL CIELO UN FRAGORE, QUASI UN VENTO CHE ABBATTE IMPETUOSO, E RIEMPI’ TUTTA LA CASA DOVE STAVANO”   (Atti 2,2)


La promessa fatta da Gesù agli Apostoli, sulla discesa dello Spirito Santo, si è puntualmente compiuta nel giorno della Pentecoste. In quel giorno gli Apostoli erano riuniti con Maria nel Cenacolo. È bello pensare a questa comunione di vita e di preghiera con Maria. Quel giorno “Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano”. Quello fu un evento che scosse tutti i presenti nel Cenacolo; il fatto non generò paura, ma una emozionante attesa. La forza dello Spirito Santo li ha raggiunti con il suo misterioso e potente Amore.

  • Un segno visibile

Poche volte avviene che certe verità soprannaturali vengano annunciate anche con segni visibili; in quel giorno questo è avvenuto. Gli Apostoli con Maria, non si erano ancora resi conto di ciò che era successo, quando su ciascuno di loro apparve una piccola fiamma di fuoco come segno visibile di una potenza d’Amore invisibile. Questa è stata una prova visibile dell’azione dello Spirito Santo. Da quel momento gli Apostoli, che prima erano intimoriti e incapaci di testimoniare la preziosa esperienza fatta con Gesù, si sentirono in grado di affrontare ostacoli e incomprensioni che sino ad allora consideravano insuperabili. Fu così che Pietro per primo parlò alle persone accorse per quel fenomeno e parlò con una forza persuasiva tale da convertire più di tremila persone.

  • Testimoni, non predicatori

La missione degli Apostoli, dopo la discesa dello Spirito Santo, è stata una vera testimonianza. Essi hanno annunciato, con un fervore particolare, la verità di Gesù risorto e di tutto quello che ha fatto durante la sua missione fino alla morte in croce. Tutto questo è ben visibile come si legge nella prima Lettera dell’Apostolo Giovanni: “Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contempliamo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita, la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi” (prima Gv. 1-2).

Queste parole dell’Apostolo non hanno bisogno di commento, ma di una seria e prolungata meditazione, da fare in un clima di silenzio e di raccoglimento.

  • La nostra risposta

Nel mondo in cuoi viviamo molti sono i falsi testimoni, dobbiamo quindi fare molta attenzione a certi messaggi. Sempre dobbiamo invocare lo Spirito Santo perchè sia luce per comprendere bene la verità del Vangelo. I Santi ci hanno lasciato studi e preziose riflessioni su certe verità; pertanto, abbiamo il dovere di consultare i loro scritti. È bene anche con umiltà confrontarsi con persone che vivono intensamente la vita spirituale; l’esperienza spirituale di certe persone è sempre un grande valore. Per tutti valga quella verifica che San Paolo propone con i tre frutti dello Spirito Santo: Amore, gioia e pace. Questi sono i segni che confermano se siamo nella verità; ben diverso è lo stato d’animo quando si naviga in acque sbagliate.

Che la nostra cara mamma del cielo, ci mantenga sempre sulla strada giusta.