“GESU’ DISSE A MARTA: NON TI HO DETTO CHE SE CREDI, VEDRAI LA GLORIA DI DIO?” (Giovanni 11,40)

Uno dei miracoli più significativi che Gesù ha compiuto, è certamente quello della Risurrezione di Lazzaro. Avuto la notizia della sua morte, dopo due giorni si recò a Betania. Appena arrivato, Marta gli corse incontro e disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu la chiederai a Dio, Dio te la concederà” (vv.21-22). Gesù rispose:“Tuo fratello risorgerà” (v.23). Marta manifestò la sua fede facendo riferimento alla risurrezione che avverrà per tutti nell’ultimo giorno. Gesù di nuovo rispose a Marta aggiungendo una preziosa verità; “Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”. Alla fine, concluse dicendo: “Credi questo?” (vv.25.26).
A questa rivelazione così preziosa e complessa, Marta rispose con un esemplare atto di fede: “Si, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, Colui che viene nel mondo” (v.27). Sull’esempio di Marta, dobbiamo anche noi confermare la nostra fede, in quello che Gesù è in sé stesso e in ciò che ci attende. Su queste verità dobbiamo fare un serio esame di coscienza e verificare se veramente questa è la nostra fede e se in termini concreti la viviamo.
Anche Maria sapendo dell’arrivo di Gesù, gli corse incontro e gli rivolse le stesse parole di Marta: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto”. Gesù chiese dove lo avessero sepolto e quando fu sul posto “Scoppiò in pianto” (v.35). Fa riflettere molto questo pianto di Gesù; praticamente è una conferma della sua realtà non solo come Dio, ma ora anche come vero uomo.
- Il miracolo.
Davanti al sepolcro Gesù ordinò di togliere la pietra che chiudeva lo chiudeva e qui ancora è intervenuta Marta dicendo: “Signore, manda cattivo odore, è lì da quattro giorni”. Le disse Gesù “Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio? (v.40). Quello che Gesù ha detto a Marta, oggi lo dice a noi e cioè che soltanto con la fede, con la piena fiducia nella sua Parola si arriva a vedere e fare esperienze anche di realtà soprannaturali. Tolta la pietra, dopo aver detto una preghiera al Padre, a gran voce gridò: “Lazzaro vieni fuori, il morto uscì” (v.43). Alla vista di ciò che era avvenuto molti dei Giudei credettero in Gesù. Rattrista il fatto che di fronte a un miracolo che si è compiuto sotto i loro occhi, alcuni di loro non abbiano creduto e subito “Andarono dai Farisei e riferirono quello che Gesù aveva fatto” (v.46). La conclusione è stata che anziché rendere onore a Gesù, “Da quel giorno i Farisei decisero di ucciderlo” (v.53). Questo è ciò che avviene quando si manca di umiltà, quando si pensa di conoscere tutto, mentre siamo fragili e limitati. E noi? Crediamo veramente nella Risurrezione di Gesù, in quello che ha fatto e continua a fare per tutta l’umanità e per le singole persone? Crediamo nella sua presenza, come Risorto, nell’Eucaristia che abbiamo davanti? Chiediamo alla mamma celeste, un aiuto per arrivare a una fede vera in Gesù.
