Memoria di san Filippo Neri, sacerdote, si adoperò per allontanare i giovani dal male, fondò a Roma un oratorio, nel quale si eseguivano letture spirituali, canti e opere di carità; rifulse per il suo amore verso il prossimo, la semplicità evangelica, la letizia d’animo, lo zelo esemplare e il fervore nel servire Dio.
Il Ministero
Nacque a Firenze da ricca famiglia; per poter farsi sacerdote rinunziò all'eredità dello zio e partì per Roma, ove fu accolto da un suo concittadino. Visse in questa famiglia, vita illibata e mortificata, cautissimo nello stringere amicizie. Il demonio gli suscitava violenti moti della carne, che egli vinceva con l’orazione e coi digiuni, finché il Signore in premio di tanta lotta, gli concesse la grazia di esserne per sempre immune. Amava molto i poveri ed era di continuo a contatto con il popolo; visitava gli ammalati nelle loro case e negli ospedali, e li serviva di giorno e di notte. Prediligeva i giovani e la sua stanza era divenuta il loro ritrovo gradito. La sua parola comunicava l'allegria santa che traboccava dal suo cuore: i suoi detti ai giovani sono passati alla posterità come proverbi di grande sapienza. Nella celebrazione della santa Messa era spesso rapito in dolci estasi, sollevato in aria e circonfuso da ogni parte di luce celestiale. Al confessionale passava le intere giornate ed era tanta la sua abilità che non andava a lui peccatore, per ostinato che fosse, senza rimettersi sulla retta via; taluni, appunto, lo evitavano per non convertirsi!
A S. Maria della Vallicella fondò la Congregazione dell'Oratorio che di tanto aiuto fu ed è alla Chiesa nell'educazione della gioventù.
Nella città di Lucca, beata Elena Guerra, vergine, istituì la Congregazione delle Oblate dello Spirito Santo. È stata definita «l’apostola e la missionaria dello Spirito Santo» perché si adoperò moltissimo per diffonderne la devozione tra il clero e i fedeli.
Il Ministero
Dopo aver vissuto varie esperienze tipiche del laicato cattolico, come l'assistenza ai malati o la catechesi ai fanciulli, decise di dedicarsi ad una vita religiosa più intensa.
Nel 1882 fondò a Lucca una comunità laica femminile di vita attiva, dedita all'educazione delle ragazze; fu tra le sue allieve anche Gemma Galgani. Più tardi, l'istituto verrà riconosciuto dalla Chiesa cattolica come congregazione religiosa. Formò con la beata Maria Domenica Brun Barbantini e santa Gemma Galgani, il "trio" di santità al femminile che diede lustro alla diocesi lucchese nell'Otto-Novecento.
Convinta della funzione della stampa come servizio fondamentale per la Chiesa, pubblicò numerosi scritti su problemi riguardanti la donna (spose, fidanzate, lavoratrici domestiche) e sulla scuola, per indirizzare insegnanti e alunni verso una cultura cristiana. Per la Beata Elena, la Chiesa è un Cenacolo spirituale permanente: ove Gesù si offre a Dio vittima di espiazione per la salvezza degli uomini, ove Gesù istituisce il sacramento dell’amore: l’Eucaristia, ove appare ai suoi dopo la Risurrezione, ove manda grazie al Padre lo Spirito Santo.
È in questa prospettiva, che Elena inizia il Cenacolo Universale come movimento di preghiera allo Spirito Santo.
Con la solennità dell’Ascensione di Gesù al Cielo, si conclude la vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli apostoli, si unisce fisicamente al Padre, per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (Parusìa) per il Giudizio finale. Questa festività è molto antica e viene attestata già a partire dal IV secolo.
Per la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti, l’Ascensione si colloca di norma 40 giorni dopo la Pasqua, cioè il giovedì della sesta settimana del Tempo pasquale, ovvero quello successivo alla VI domenica di Pasqua.
Nel Credo degli Apostoli viene menzionata con queste parole: «Gesù è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine».
QUAL È IL SIGNIFICATO DELL’ASCENSIONE?
L’Ascensione raccontata da Luca, Marco e dagli Atti degli Apostoli, non si riferisce al primo ingresso del Salvatore nella gloria, quanto piuttosto all’ultima apparizione e partenza che chiude le sue manifestazioni visibili sulla terra. Pertanto, l’intento dei racconti dell’Ascensione non è quello di descrivere il reale ritorno al Padre, ma di far conoscere alcuni tratti dell’ultima manifestazione di Gesù, una manifestazione di congedo, necessaria perché Egli deve ritornare al Padre per completare tutta la Redenzione: “Se non vado non verrà a voi il Consolatore, se invece vado ve lo manderò” (Gv. 16, 5-7).
Il catechismo della Chiesa Cattolica dà all’Ascensione questa definizione: “Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli sotto i tratti di un’umanità ordinaria, che velavano la sua gloria di Risorto, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre. Egli è il Signore, che regna ormai con la sua umanità nella gloria eterna di Figlio di Dio e intercede incessantemente in nostro favore presso il Padre. Ci manda il suo Spirito e ci dà la speranza di raggiungerlo un giorno, avendoci preparato un posto”.
Contemplata come Madre clementissima secondo la grazia, sempre sollecita per le difficoltà degli uomini.
Richiama folle di fedeli alla preghiera per i peccatori e all’intima conversione dei cuori.
Il ministero
Era il 13 maggio 1917 quando Lucia e i fratellini Francisco e Jacinta Marto, videro una Signora splendente che avrebbe cambiato la loro vita.
Il messaggio principale delle apparizioni è legato a tre segreti, o meglio a una rivelazione in tre parti che la Madonna fece ai pastorelli. L’autorità della Chiesa, a più riprese, ha ravvisato in Fatima un faro che ancora oggi continua a gettare la sua luce, per richiamare il mondo disorientato verso l’unico porto di salvezza. Gli avvertimenti della Vergine Maria costituiscono un invito alla speranza, che nasce dalla certezza che Dio vuole il nostro bene ad ogni costo.
Gli atti di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Il 13 maggio 1931 l’episcopato portoghese, secondo il messaggio di Fatima, compì la prima consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria.
Il 31 ottobre e l’8 dicembre 1942 papa Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria e il 7 luglio 1952 consacrò a Maria in maniera speciale i popoli della Russia, come aveva chiesto la Celeste Signora.
Papa Paolo VI, il 21 novembre 1964, rinnovò la consacrazione dell’umanità al cuore immacolato della Beata Vergine.
Giovanni Paolo II, il 24 marzo 1984, in comunione spirituale con tutti i vescovi del mondo, consacrò solennemente l’intera umanità alla Madonna.
Papa Francesco il 23 marzo del 2022, in comunione spirituale con tutti i vescovi del mondo, la supplica alla Madonna per la pace in Ucraina e l’atto di consacrazione dell’umanità, in particolare di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria.
"NELL'ULTIMA CENA , GESU' VOLLE PREPARARE CON I SUOI DISCEPOLI IL MEMORIALE DI SALVEZZA DELLA SUA CROCE"(dal Prefazio).
Quando si ama una persona, si fa tutto il possibile per aiutarla e per seguirla nel suo cammino con una presenza quotidiana e concreta. Questo è ciò che Gesù fa per noi. . Avere Gesù sempre presente nel nostro cammino è una grazia importante, ma Gesù non si limita a questo, Egli ha voluto istituire il Sacramento della Santa Eucaristia, così da poter abitare in noi, non soltanto camminare con noi. Nella Sinagoga di Cafàrnao: Un giorno Gesù, nella Sinagoga di Cafàrnao, discutendo con i Giudei sulla realtà del Pane disceso dal cielo, ha annunciato di essere Lui stesso questo "Pane disceso dal cielo". Le sue parole hanno suscitato stupore e totale incomprensione. Ancora di più, quando soggiunse: "Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (v.51). Allora i Giudei si misero a discutere fra di loro. Gesù, con la sua forza Divina, chiaramente poi disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il mio sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (vv.53-54). A queste parole, l'unica risposta fu quella di alcuni suoi discepoli che dissero: "Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?" (v. 59). La istituzione dell'Eucaristia Quello che Gesù ha annunciato a Cafàrnao, lo ha realizzato nell'ultima cena con i suoi Apostoli. "Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò , lo diede loro dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo. Poi prese il calice e rese grazie e disse: "questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti" (Mc. 14,22-24). Davanti a questa verità la mente umana non regge, è una verità che trascende ogni nostra facoltà. Se siamo umili e cioè se siamo coscienti che abbiamo dei limiti, si arriva alla lode e all'esultanza per un dono così straordinario e prezioso. Se invece crediamo soltanto a quello che riusciamo a capire, allora facciamo come quei discepoli che a Cafàrnao, dopo aver ascoltato Gesù, "Tornarono indietro e non andarono più con Gesù" (Gv.6-66). Una risposta di fede Ogni persona cristiana è chiamata a dare la sua personale risposta a Gesù. Se rimane indifferente, allora è segno che qualcosa si è spento nella sua vita. La prima risposta che dobbiamo dare è un atto di fede, e cioè riconoscere il valore e l'autorevolezza della Parola di Gesù, anche quando questa Parola va oltre la nostra comprensione umana. La fede, è un Si pieno a quello che Gesù dice. Una risposta di Amore Molte volte in chi frequenta certe funzioni religiose, si riscontra una forma di “cardiopatia spirituale”, questo avviene quando manca una regolare funzione del cuore nel ricevere il sangue dalle vene e poi immettrerlo nelle arterie, Non esiste Amore se non crediamo e accogliamo il dono che Gesù ci offre. Ma neppure esiste amore se non lo doniamo alle persone che incontriamo. Chiediamo a Maria un cuore che funzioni bene; un cuore carico di vero Amore.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.