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Commento al Vangelo di Matteo 3,2

Commento al Vangelo di Matteo 3,2

"CONVERTITEVI PERCHE' IL REGNO  DEI CIELI E' VICINO" (Matteo 3,2)


Risuona ancora oggi la voce di Giovanni Battista, con tutta la sua carica di Santità.

Il suo forte invito alla conversione, oggi risuona anche per noi, che tanto abbiamo bisogno di uscire da certi schemi di vita mediocre per poi iniziare un cammino che sia conforme alla volontà di Dio. Per fare questo è importante mettere in atto la virtù dell'umiltà. Dobbiamo uscire da situazioni oscure e allargare gli orizzonti.

  • "Il Regno dei cieli è vicino"

Giovanni Battista, con la sua predicazione forte e insistente, esortava tutti ad essere attenti a quello che nella storia della salvezza si stava compiendo. Il popolo camminava guidato dalla Legge, ma ora "il Regno dei cieli è vicino" e cioè si stava passando dalla Legge che guidava il popolo, alla fede in Gesù Salvatore.

Un passaggio importante e fondamentale per la salvezza eterna. La predicazione sulla necessità di questo passaggio, ha chiesto tanto sacrificio al Battista e non meno al grande Apostolo Paolo, che ha speso tutte le sue forze per affermare che la salvezza non sta solo nell'osservanza della Legge, ma nella fede in Gesù. Questa verità così importante è stata confermata da Gesù stesso che un giorno disse: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono vento ad abolire, ma a dare compimento" (Mt.5,17).

  • Una battaglia ancora in atto

Quello che poteva sembrare un passaggio abbastanza tranquillo, è stata invece una battaglia che il demonio ha scatenato e che ancora continua ad alimentare.

L'azione di Satana è indurre le persone a credere che per la salvezza basta l'osservanza della Legge e non necessariamente la fiducia in Gesù.

E' impressionante il fatto di quante volte Gesù è stato accusato da Scribi, Farisei e capi religiosi, di essere uno che voleva sostituirsi alla Legge. Le accuse contro di Lui furono tali da riuscire a condannarlo a morte. Ma Gesù è Risorto. Ora la voce  di Gesù, continua nel tempo attraverso gli Apostoli e i loro successori. Una battaglia difficile, ma con una sentenza positiva, confermata dalla parola di Gesù che disse a Pietro: "Le potenze degli inferi, non prevarranno" (Mt.16,18).

  • Il mio atto di fede   

Quale coscienza abbiamo di questa battaglia che Satana continua ad alimentare in tanti modi? Quello che dobbiamo evitare è la voce di falsi profeti. Noi fermamente crediamo che "Il Regno dei cieli è vicino" ed è riassunto nella persona di Gesù. Verbo Incarnato per la salvezza dell'umanità. La nostra fede in Gesù deve esprimersi con la piena fiducia nella sua Parola, Dobbiamo obbedire a  tutti i suoi insegnamenti e respingere, come realtà velenosa, ogni voce che non sia in piena sintonia con quella di Gesù. Mettiamo le radici della nostra vita su Gesù. Facciamo  però attenzione perchè siamo in un mondo inquinato non solo dal paganesimo, ma il pericolo viene anche da persone che, ormai abituate a tante forme di preghiere personali, si disperdono in mille rivoli e non sono cosi facilmente capaci di avere Gesù come unico riferimento, come unica Persona che ci può salvare.

Maria, la nostra cara mamma, ci aiuti ad avere ferma e tenace fiducia in Gesù.

Commento al Vangelo di Matteo 24, 39

Commento al Vangelo di Matteo 24, 39

"NON SI ACCORSERO DI NULLA FINCHE’ VENNE IL DILUVIO E TRAVOLSE TUTTI.  COSI' SARA'  ANCHE LA VENUTA DEL FIGLIO DELL'UOMO"               (Matteo 24,39)


                                        

La storia ha un suo valore. Sarebbe importante per tutti non dimenticare facilmente quello che è avvenuto nei tempi passati, per evitare di cadere negli stessi errori. Purtroppo, non è così! Anche ai tempi di Noè, le persone di tutti i ceti, "Mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti" (vv. 38-39). Oggi dobbiamo stare attenti perchè non sappiamo che cosa può succedere da un giorno all'altro. Camminiamo in un campo minato e non c'è sicurezza per nessuno. Anche chi vive una vita fondata sul denaro, sul potere e sul piacere, non può sperare di essere risparmiato.

  • La roccia di salvezza

È significativo quello che si legge nel Vangelo, quando Gesù parla della casa fondata sulla roccia e di un’altra fondata sula sabbia (cf. Mt. 7,24-27). La Roccia è per noi Gesù, il Verbo incarnato, il prezioso dono che il Padre ha dato per la salvezza dell'umanità. È con fermezza e con tempestività che tutti siamo chiamati a mettere le radici della nostra vita sulla vera Roccia. Questo affidamento e quindi questa obbedienza a Gesù, non deve essere però né formale, né parziale. Alcune persone, si illudono che per salvarsi basti una certa devozione a Gesù, avere rispetto della sua persona, non offenderlo con dei peccati. Questo non basta! Fondare la vita su Gesù, Roccia di salvezza, significa stabilire con Lui un sincero dialogo, avere momenti di ascolto della sua Parola e con perseveranza metterla in pratica. In particolare, coltivare e vivere una intima comunione con Lui, che si dichiara per noi come Lo Sposo (cfr Mt.9,15). Dobbiamo quindi passare da una devozione verso Gesù a una vera e pura relazione con Gesù.

  • "Perciò anche voi tenetevi pronti" (v.44).

I buoni propositi, se non diventano realtà, non hanno significato. Oggi Gesù apertamente ci dice; "Anche voi tenetevi pronti perchè, nell'ora che meno immaginate, viene il Figlio dell'uomo" (v.44). Viene Gesù per un resoconto della nostra vita; vorrà vedere come abbiamo impiegato i talenti che ci ha dato e come abbiamo impiegato il tempo nel corso della vita. Sarà un momento di gioia per chi si è comportato bene e ha fatto sempre il proprio dovere. Non sarà così, per coloro che hanno vissuto una vita nel peccato e mai hanno voluto accettare l'invito alla conversione. Per loro saranno giorni di paura e terrore. 

  • Un buon proposito

La vita è preziosa e quindi non dobbiamo aspettare tempo per un cammino che sia positivo e fecondo in tutti i sensi. Ecco allora un buon proposito per dare subito al nostro cammino una buona direzione. Vivere in Grazia di Dio. Vivere la presenza di Gesù, Perdonare e amare il prossimo. Compiere opere ci carità. Fare in modo che la preghiera sia fatta bene, non in modo recitativo, ma sia vissuta come dialogo intimo e personale con Gesù. Sempre efficace è la Parola di Dio, che sia letta bene, con calma e soprattutto accolta e creduta in tutti i suoi contenuti. Stiamo attenti a non dare spazio ai dubbi, perchè sono come funghi velenosi per la fede.

Che Maria ci tenga le mani in capo e ci scuota se manchiamo di fedeltà.

Commento al Vangelo di Luca 23, 38

Commento al Vangelo di Luca 23, 38

"SOPRA DI LUI C'ERA ANCHE UNA SCRITTA:   COSTUI È IL RE DEI GUDEI" (Luca 23,38)


Nella sua missione sulla terra, Gesù è stato gioiosamente accolto da molti, ma da altri, Giudei e Farisei, ostacolato e avversato fino ad essere condannato alla morte in croce.

Molte di queste umiliazioni sono state per Gesù, occasione per delle importanti catechesi. Sulla Croce avevano messo una scritta che diceva: "Costui è il re dei Giudei". Quella scritta ha irritato gli stessi Giudei, che hanno chiesto a Pilato di toglierla, ma Pilato rispose; "Quello che ho scritto è scritto" (Gv.19,22). Così fu fatto conoscere a tutti chi è Gesù. Le persone che non credono in Gesù, fanno di tutto per mettere in ombra quello che Gesù è, quello che ha fatto e continua a fare per la salvezza dell'umanità. Queste persone non si rendono però conto che ogni freccia e cattiveria lanciata su Gesù, alla fine ritorna su di loro. Non dimentichiamo che Gesù non è soltanto "Vero uomo, ma da sempre è "vero Dio". La storia conferma, che anche per le persone più influenti nel mondo, ogni loro progetto di cattiveria contro Gesù e contro la sua Chiesa, è sempre fallito. Quello che è stato, sarà così anche per coloro che oggi si illudono di vincere la battaglia contro l'Opera che Dio ha voluto per la nostra salvezza.

  • La regalità di Gesù

È importante prendere coscienza del fatto che Gesù desideri regnare nei nostri cuori; è un prezioso dono che Gesù ci offre non è assolutamente un volere in qualche modo influire sulla nostra volontà. Questo avviene per i re di questo mondo. Quello che Gesù ci offre, è un grande atto di Amore.

- La Regalità di Gesù su di noi è una Luce che ci fa comprendere bene quello che dobbiamo fare come suoi collaboratori per l'avvento del Regno. È la forza necessaria per affrontare positivamente le difficoltà che incontriamo nell'osservare i vari comandamenti. È sostegno d'Amore tanto necessario per rendere feconda la nostra azione. È Misericordia se qualche volta, per la nostra fragilità, non riusciamo a compiere bene il nostro dovere. È un vero incoraggiamento quando le prove e le sofferenze, mettono a dura prova la nostra resistenza al male. È sempre una carica di speranza che ci rende sensibili al dono eterno che avremo se saremo stati perseveranti nel fare il bene. La Regalità di Gesù su di noi, è un grande aiuto per l'umanità, che può contare sulla presenza di Gesù Buon Pastore, che ha fatto uscire le pecore dall'ovile "cammina davanti ad esse" (Gv. 10,4).  

  • Amore e riconoscenza     

Cerchiamo di corrispondere a tanto Amore che Gesù non cessa mai di effondere su di noi, e fare questo non con semplici parole, ma con una gioiosa disponibilità nel vivere la nostra vita quotidiana in obbedienza alla sua Parola e sempre in comunione con Lui. Vivere coscienti della presenza di Gesù, non è sempre facile specialmente in un mondo come il nostro, carico di tante tensioni. Facilmente il cammino diventa però possibile se, e nella misura in cui viviamo motivati da quello che stiamo vivendo e cioè del grande dono di avere Gesù come nostro Re. È verità di fede che la Regalità di Gesù, non è una realtà astratta, ma un'azione concreta a beneficio di tutti i credenti. È una grazia da chiedere e invochiamo per questo l'aiuto della Mamma celeste, che non si limita a guardare come vanno le cose, ma come vera mamma, interviene concretamente nel momento del bisogno.

Commento al Vangelo di Luca 21,7

Commento al Vangelo di Luca 21,7

"GLI DOMANDARONO: MAESTRO, QUANDO DUNQUE, ACCADRANNO QUESTE COSE E   QUALE SARA' IL SEGNO, QUANDO ESSE  STARANNO PER ACCADERE?  (Luca 21,7)


Un giorno, mentre gli Apostoli ammiravano la bellezza del Tempio, Gesù, con la sua parola forte e autorevole, pronunciò una profezia che ha riempito tutti di stupore, disse: "Verranno giorni nei quali, di quello che vedete non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta" (v.6).Fu comprensibile per tutti domandare con ansia come e quando questo sarebbe avvenuto; Gesù ha risposto parlando di alcuni segni premonitori che tutti avrebbero personalmente sperimentato.

  • Segni premonitori

Noi viviamo in un tempo dove possiamo vedere di persona il compimento della profezia che Gesù ha fatto. Oggi a Gerusalemme sulla spianata del Tempio, non solo il Tempio non c'è più, ma sono state costruite in quel posto due Moschee, e questa è stata una ulteriore umiliazione per il popolo di Israele. Nell'attesa di altri minacciosi eventi, Gesù ha profetizzato che ci saranno prima dei segni premonitori, diceva loro: "Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi nel cielo; ma prima di tutto metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno" (vv.10 -12). Quindi tutti si renderanno conto della gravità delle cose, nella speranza che poi arrivino alla conversione.        

  • "Badate di non lasciarvi ingannare" (v.8).

Queste parole dette da Gesù fanno comprendere come il demonio farà di tutto per offuscare la verità. In quei momenti drammatici, sarà importante non lasciarsi prendere dalla paura, ma vivere più intensamente la comunione con Gesù, unica vera speranza di salvezza fisica e spirituale. Coloro che invece di pregare e fidarsi del Signore si lasceranno trascinare dallo sgomento e dalla disperazione, inveiranno contro Dio pensandolo come autore di tutte le catastrofi che accadono. Gesù, quindi, raccomanda di avere fiducia e di consolidare la comunione con Lui.   

  • "Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita"

Gesù vuole la salvezza delle anime, non la distruzione. Cataclismi, terremoti, pestilenze, terrificanti segni nel cielo e persecuzioni saranno permesse solo allo scopo che i peccatori siano fortemente richiamati alla conversione. Se invece resisteranno nella loro condotta peccaminosa, allora subiranno tutta la tragedia di quei giorni. Detto questo, per noi cristiani, se saremo sempre fiduciosi nella presenza operante di Gesù salvatore, l’impegno che dovremo dimostrare sarà di essere perseveranti nel nostro cammino di fede. In quei giorni saremo anche noi coinvolti dalla tragedia che avverrà su tutto il mondo, ma a differenza di chi non crede, per noi sarà una sofferenza, che se accettata con fede, diventerà veramente meritoria. Il punto delicato è che trovi in noi la perseveranza, Si presume infatti che questi tragici eventi non avranno la durata di un girono e che certamente saranno motivo di sofferenze concrete anche per noi. Gesù, comunque, ci garantisce che proprio la nostra perseveranza ci otterrà il premio eterno. Ci dobbiamo preparare a questi eventi con fede, non con la paura.

Chiediamo a Maria la grazia di essere pronti a queste prove storiche

Commento al Vangelo di Luca 20,37

Commento al Vangelo di Luca 20,37

" IL SIGNORE E' IL DIO DI ABRAMO,  DIO DI ISACCO  E DIO  DI GIACOBBE. NON E' DIO DEI MORTI,  MA DEI VIVENTI"         (Luca 20,37).  


Gesù nella sua missione terrena, più volte è stato incompreso e minacciato. Molte volte veniva messo in difficoltà con false domande. Ma Gesù non era una persona come gli altri, Egli è veramente Dio e veramente uomo. Nella sua sapienza Divina Gesù, non solo ha  sempre evitato l'inganno, ma ha saputo trarre dalla loro domande, fatte con cattiva intenzione, un motivo per  annunciare verità della fede.

  • La vita che ci attende

Alcuni Sadducei, che non credono alla risurrezione dei morti, un giorno hanno posto a Gesù, sempre con cattiva intenzione, questa domanda: se una donna che in questa vita è stata moglie di sette fratelli; nella vita futura di chi sarà moglie?

Gesù ha risposto che le condizioni di vita dopo la morte sono diverse e pertanto  "Quelli che sono giudicati degni della vita futura non prendono né moglie, né    

marito perché sono uguali agli angeli" (v.35). La riposta di Gesù rivela così una verità molto importante e cioè che in cielo "Saremo uguali agli Angeli".

Particolarmente interessante poi è quanto ha detto Gesù riguardo alla risurrezione dei morti. Sono sue parole:"Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè, a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe, non è Dio dei morti, ma dei viventi" (v.37). Anche questa è una seconda preziosa rivelazione che ci riguarda personalmente.

La  nostra vita sulla terra ha un limite, con la morte, il nostro corpo cessa le sue funzioni e si consuma totalmente, ma nel giorno e nel modo che solo Dio conosce, avverrà la risurrezione anche del corpo. Si legge nel Vangelo di  Giovanni; "Viene l'ora i cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna" (Gv.5,28.29). Questa è una nuova conferma che con la morte fisica non tutto finisce, ma ci attende una vita nuova e per sempre.

  • "Dio dei viventi"

Impariamo e guardiamo con fiducia e con speranza alla vita che ci attende. Quello che ci attende in futuro non è la fine della vita, ma "Tutti vivremo per Dio" (Lc.20,38).Non è possibile per ora comprendere bene cosa significhi "vivere per Dio", ma certamente, per chi avrà vissuto in obbedienza ai Comandamenti di Dio, sperimenterà, una vita dove Dio "che è Amore" ci farà partecipi di tutto ciò che Lui è; di tutta la forza del suo essere Amore; della intensità e pienezza di luce che da Lui effonde. Lassù, in Paradiso, avremo la grazia di vivere tutta la potenzialità del nostro essere persone fatte a immagine somiglianza di Dio e di conoscere tutto quello che sulla terra non è stato possibile a causa dei limiti umani. Sarà una grande gioia anche poter vedere e scrutare tutta la realtà dell'Universo.

  • Un dono per tutti. Le porte del Paradiso sono aperte per tutti:

Non esistono discriminazioni, oppure permessi particolari per essere ammessi. Quello che Gesù chiede è una vita in sintonia con Lui, in obbedienza alla sua volontà e con piena fiducia in tutto quello che ha fatto e continua a fare per la salvezza dell'umanità. Che Maria, la nostra mamma celeste, ci aiuti a raggiungere il Paradiso.