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Commento agli Atti 2,4

Commento agli Atti 2,4

" TUTTI FURONO COLMATI DI SPIRITO SANTO E COMINCIARONO A PARLARE IN ALTRE LINGUE" (Atti 2,4)


L'azione dello Spirito Santo, è stata ieri e continua oggi,ad essere fondamentale ed essenziale per la

salvezza nostra e dell'umanità intera. Tutti abbiamo bisogno di essere illuminati e aiutati  dallo Spirito Santo. Chi pensa di agire da solo, e presume di avere personalmente tutte le capacità necessarie per affrontare i vari problemi della vita, prima i poi si trova disorientato e nel buio.

  •  "Tutti furono colmati di Spirito Santo"

 Gli Apostoli, dopo la preziosa esperienza dell'Apparizione del Risorto, vivevano le loro giornate con la normalità di sempre. Gesù un giorno li aveva però assicurato che avrebbe mandato su di loro il prezioso dono dello Spirito Santo e così è stato.

"Il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue" (Atti,2,1-4).

L'azione di Dio è sempre grande e straordinaria. Nei tempi e nei modi che non sono a noi conosciuti, Dio interviene suscitando meraviglia e stupore. Per gli Apostoli, fu grande lo stupore e lo sconvolgimento che ebbero in quel giorno. La gioia e la realtà che hanno sperimentato ha superato ogni emozione umana.

  • "Cominciarono a parlare in altre lingue"     

Con la discesa dello Spirito Santo, orizzonti e conoscenze nuove, divennero per loro, spontanee e familiari, come se fossero conosciute e vissute da sempre. Tutto fu veramente straordinario. Caricati da un fuoco d'Amore così intenso, subito gli Apostoli hanno dato inizio alla predicazione. Molte persone rimasero meravigliate nell'ascolto della predicazione di Pietro, e anche del fatto che pur essendo di nazionalità e di lingue diverse, "ciascuno li udiva parlare nella propria lingua" (v.6). Il miracolo dell'essere compresi da tutti, nonostante la diversità di lingua, ha un significato anche spirituale e cioè conferma che la Parola di Dio, è tale da essere compresa da tutti, senza alcuna distinzione o discriminazione. Ogni cuore aperto, è raggiunto dal dono dello Spirito Santo, in qualunque condizione si trovi. Questo è un miracolo che continua nel tempo e fa sperare anche per noi        

  • Una sorgente sempre attiva                                

Lo Spirito Santo, è una Persona sempre presente e una sorgente sempre attiva,

 A questa sorgente, tutti possiamo attingere e in ogni momento. E' una sorgente d'Amore di cui tutti abbiamo tanto bisogno. Senza  questo Amore si corre il rischio di attingere a false sorgenti, quali il denaro, il potere e il piacere, che se al momento possono dare un certo respiro, alla fine portano al fallimento.

  • Invochiamo con umiltà e con fede i sette doni dello Spirito Santo; Sapienza; Intelletto; Consiglio; Fortezza; Scienza; Pietà; Timore di Dio. (Isaia 11,2).
  • E meditiamo sui frutti dello Spirito Santo: :Amore; gioia; pace; magnanimità; benevolenza; bontà; fedeltà; mitezza; dominio di sè" (Galati 5,22).

Ci aiuti Maria a attingere sempre e con abbondanza alla sorgente dello Spirito Santo, e ci aiuti a meditare bene i nove frutti che lo Spirito Santo genera.

La Colletta

La Colletta

"NEL TUO FIGLIO ASCESO AL CIELO, LA NOSTRA UMANITA' E' INNALZATA ACCANTO A TE" (Colletta)


Dopo l'evento della Risurrezione Gesù ha voluto dare conferma di essere veramente Risorto, mostrandosi per quaranta giorni, con il suo corpo glorificato, a diverse persone e in diversi luoghi.  Questo è stato un prezioso dono a noi povere e  limitate creature umane. Oggi Gesù continua la sua presenza in mezzo a noi, ma con una modalità diversa e cioè non più visibile ai nostri occhi. Lo rivedremo un giorno, così come si legge nel Vangelo di Luca: "Alla fine dei tempi, le potenze dei cieli saranno sconvolte; allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria"  (Lc. 21,26). E’ adesso che dobbiamo vivere con serenità e con fede, questo tempo di attesa.

  • "La nostra umanità è innalzata accanto a te"                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

Nell'attesa del giorno glorioso della manifestazione finale di Gesù risorto, è un dovere per tutti prendere coscienza dei preziosi doni che possiamo ricevere in quanto persone battezzate. Oggi noi non siamo separati dalla vita del Risorto che è asceso al cielo. Nella Colletta della S. Messa così si prega: "La nostra natura umana è innalzata accanto a te". E' una grande grazia, è un dono straordinario, avere la possibilità di essere innalzati e poter stare accanto  a Gesù, che siede alla destra del Padre. Questo vuol dire che potenzialmente qui sulla terra, siamo già nella condizione di partecipare alla preziosità della vita che è propria della Santissima Trinità. Si tratta di una grazia di altissimo valore. Purtroppo, tutto questo lo avvertiamo poco perchè siamo molto condizionati, da problemi umani che abbiamo.  Pertanto, dobbiamo chiedere aiuto allo Spirito Santo, perchè ci conceda di sperimentare la gioia che scaturisce dall'essere innalzati e uniti  a Gesù risorto. Chi crede in questo dono così prezioso, sperimenta tanta pace.

  • Le cose belle hanno un prezzo

Tutto quello che nella vita che viviamo giorno per giorno ha un prezzo, soprattutto per quanto riguarda la vita spirituale; le cose belle e preziose, hanno prezzi alti.

Gesù ci offre la grazia di  essere, una volta asceso al cielo, innalzati accanto a Lui, ma per ottenere una grazia così grande, bisogna "viaggiare ad alte quote". E' necessario cioè avere un cuore libero non solo dal peccato, ma da ogni attaccamento, più o meno consistente, alle cose del mondo. San Paolo disse: "Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo seduto alla destra di Dio, rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non alle cose della terra" (Col. 3,1-2). Questo comportamento non è facile, ha un prezzo alto, ma è necessario per raggiungere quella "sintonia" che permetta di percepire le realtà del cielo. Quando manca questa possibilità, ci troviamo assaliti da tanti pensieri che ci impediscono di sperimentare il dono che Gesù ci offre.    

  • "Tutto è possibile per chi crede" (Mc. 9,23)

Sappiamo dal Vangelo che Gesù, dopo aver compiuto dei miracoli in diverse circostanze, ha sempre concluso dicendo: "Và, la tua fede ti ha salvato" (Mt.9,22). Se chiediamo con vera fede, il dono di comprendere cosa significa essere "Essere innalzati accanto a Gesù Risorto",  grande sarà la gioia, l'Amore e la pace che sperimenteremo. Maria ci aiuti ad avere vera fede

Commento al Vangelo di Giovanni 14,21

Commento al Vangelo di Giovanni 14,21

"CHI ACCOGLIE I MIEI COMANDAMENTI E LI OSSERVA, QUESTI E' COLUI CHE MI AMA"  (Giovanni 14,21)


Gesù è il vero maestro al quale dobbiamo obbedienza se vogliamo raggiungere una autentica maturità cristiana. Ogni progetto umano che in qualche modo si discosti dalla Legge e dalla sua Parola, certamente non conduce al porto desiderato. Quello che dobbiamo fare, è come Gesù stesso ha indicato con parole sapienti: "Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama" (v.21). Quello che Gesù chiede, è essere perseveranti nel seguire e mettere in pratica le sue Parole. Non basta una forma di vita religiosa fatta di tante pratiche; Gesù vuole un sincero dialogo con Lui e una generosa carità verso il prossimo.

  • Accogliere

Gesù chiede a coloro che intendono seguirlo, la piena disponibilità nell'accogliere la sua Parola; un'accoglienza senza paure e senza limitazioni. Viviamo in un mondo dove facilmente questo non avviene, ma ci sono però ancora persone che hanno il coraggio e la virtù di fare scelte pienamente in obbedienza alla Parola di Gesù, anche a costo di sacrifici e rinunce molto significative.

Il comportamento di queste persone, ieri e oggi, rendono Gloria a Dio, e fanno tanto bene all'umanità intera.

  • Praticare

L'esempio dei Santi è stato nell'avere compreso che il dono più bello da mettere nelle mani del Signore, come risposta al suo Amore, è donare coscientemente e con gioia - a Lui -  tutto quello che abbiamo, ma in modo particolare donare la propria volontà.  Mettere nelle mani di Dio tutto quello che noi vorremmo fare o dire, può sembrare cosa da poco, mentre invece è una grande virtù, è un atto eroico. Ecco perché Gesù dice:"Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ma". La preziosità di queste parole sta proprio nel come si accoglie la sua Parola e cioè con quale generosità viene vissuta. I Santi hanno accolto la Parola di Dio con semplicità e l’hanno praticata con la massima totalità.

  • Amare

Facilmente si parla di Amore, ma non sempre è facile vivere il vero Amore.Il mondo oggi, addirittura, chiama amore forme di vita vissute nella ricerca spasmodica del bene per sé stessi. Il vero esempio dell' Amore, l'abbiamo in Gesù. Dal giorno della sua Incarnazione nel grembo di Maria, fino al Sacrificio consumato sulla Croce, Gesù ha vissuto la sua missione sulla terra all'insegna di due grandi caratteristiche: essere dono per tutte le persone incontrate nel corso della missione terrena, e vivere le preziose parole pronunciate nel Getsemani: "Padre, non la mia, ma la tua volontà sia fatta". E'  su questo esempio che ogni Cristiano è chiamato ad esprimere il proprio Amore verso Dio e verso il prossimo. Un cammino non facile, ma se vissuto con perseveranza e con piena fiducia in Dio, diventa molto fecondo per sé stessi e per l'umanità. E' questa la strada che ogni Cristiano deve percorrere. Maria ci aiuti ad essere persone che con gioia e con perseveranza, affidano a Dio con gioia la propria volontà, ogni loro pensiero e ogni loro azione.

Commento al Vangelo di Giovanni 14,9

Commento al Vangelo di Giovanni 14,9

"FILIPPO, CHI HA VISTO ME, HA VISTO IL PADRE.  COME PUOI TU DIRE: MOSTRACI IL PADRE? (Giovanni 14,9)


Grazie Gesù per quello che hai fatto e continui a fare per noi singole persone e per tutta l'umanità.

Il dono di aver unito alla tua natura Divina, la nostra natura umana, è stata la condizione che ha reso possibile la nostra salvezza. Solo nell'altra vita potremo renderci conto di quanto sia prezioso ed efficace il mirabile evento della Incarnazione. "Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv.1,14).Questo è ciò che dobbiamo meditare e annunciare alle persone che incontriamo nel nostro cammino.

"Gli disse Filippo: mostraci il Padre"

Ampia è stata la missione di Gesù qui sulla terra; feconda e tanto illuminante è stata  la sua Parola su molte verità e, in particolare, riguardo al suo agire sempre in una intimità con il Padre. Questa intimità di Gesù con il Padre, certamente non fu  di facile comprensione anche per gli Apostoli; ma Gesù disse loro: "Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio...Gli disse Filippo: Signore, mostraci il Padre e ci basta" (v.8). Gesù, nella sua infinita bontà e pazienza, rispose: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?  Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come tu puoi dire: mostrami il Padre? Non credi che io sono nel Padre  il Padre mio è in me?" (vv.9-10). Ecco l'atto di fede che manca a noi, così come è mancato a Filippo e cioè di credere che Gesù è una cosa sola con il Padre e che il Padre si rivela in Gesù. Ritorna sempre la famosa frase di Sant’ Agostino: "Mi sono reso conto che devo credere per capire".

  • Una preziosa verità

Gesù ha confermato la risposta data a Filippo con una ulteriore affermazione: "Credete a me: io sono nel Padre e il Padre mio è in me" (v.11). Questa verità  dovrebbe farci esultare di gioia. Avviene infatti che quando riceviamo la Santa Eucaristia, non è soltanto Gesù che riceviamo, ma con Lui abbiamo la Comunione con il Padre e lo Spirito Santo. E' cosa buona allora, una volta fatta la Comunione, non lasciarci distrarre da tante cose e problematiche umane, ma meditare, contemplare e gioire per il prezioso dono che ci viene concesso di vivere un momento di intimità con l'intenso Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

  • Il volto del Padre nelle azioni del Figlio.

In forza della verità che Gesù ci ha rivelato, noi oggi possiamo vedere nelle azioni che Gesù ha compiuto e che compie nel tempo, la stessa sapienza; lo stesso Amore; la stessa Misericordia; la stessa premura e anche la stessa giustizia del Padre e quindi, anche dello Spirito Santo. Quando Gesù predica; quando Gesù compie un miracolo; quando affronta Scribi e Farisei, è il Padre che predica, che compie miracoli e che affronta Scribi e Farisei. E' sempre un'azione Trinitaria.

Una tale condizione di vita non soltanto è preziosa, ma arricchisce spiritualmente. Tutto questo avviene non tanto per quello che noi possiamo fare, ma per la potenza Trinitaria che entra misteriosamente in atto.

Maria ci aiuti a vivre sempre nella unità  del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

                                                 

Commento al Vangelo di Giovanni 10,10

Commento al Vangelo di Giovanni 10,10

"IO SONO VENUTO PERCHE' ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN ABBONDANZA." (Gv. 10,10)


L'evento storico dell’ Incarnazione di Gesù, è un dono che sempre dovremmo meditare e contemplare con gioia. Doverosa è la nostra riconoscenza per un dono così prezioso, che qui sulla terra non siamo in grado di valutare  in tutta la sua potenza ed efficacia spirituale. La presenza di Gesù, la sua Parola, quello che ha fatto e continua a fare per l'umanità intera e per ogni singola persona, è un "tesoro" ancora molto da scoprire.

  • "Sono venuto perchè abbiano la vita"  

Quando si parla di vita, viene spontaneo pensare al nostro vivere quotidiano qui sulla terra, con tutto quello che comporta la realtà quotidiana. La vita a cui Gesù si riferisce ha un significato molto più vasto e complesso di ciò che pensiamo.

Una persona è veramente viva, nella misura in cui riesce a stabilire giuste ed equilibrate relazioni con la natura, con il prossimo e soprattutto con Dio. Tutto questo non è certamente facile e soltanto con un aiuto spirituale è possibile raggiungere alti e significativi livelli di vita.  Quando una persona prescinde dall'aiuto spirituale che Gesù concede, e pensa di avere in sé stessa tutto ciò che serve per vivere in pienezza la vita, praticamente col tempo cade talmente in basso, fino a perdere ogni capacità di relazionarsi in modo sereno un po’ con tutti.

  • "Abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza"                                

Il  dono che Gesù intende farci, è nella misura del suo Amore; un Amore che non ha limiti. Il segreto per essere favorito dalla sua grande generosità, è mettersi nelle sue mani, lasciando che sia Lui a plasmare la nostra vita. Non esiste al mondo un vasaio, in grado di compiere un lavoro migliore di quello che Lui sa fare.

La testimonianza del suo operare, l'abbiamo nella vita dei Santi, dove sono tante le situazioni e circostanze in cui  si vede chiaramente la mano di Dio in azione. Troppo volte, invece, avviene che mancando di fiducia nell'operato di Dio oppure per paura di fronte a scelte radicali che il Signore richiede, viene a mancare la totale disponibilità alla volontà di Dio, con le inevitabili conseguenze di una vita che rischia di inaridire anziché fiorire e dare frutti in abbondanza.

  • Una guida preziosa.

Il Vangelo di questa domenica ci parla di quanto sia grande l'opera di Gesù. La sua volontà è farci vivere in pienezza la nostra vita anche qui sulla terra. Nel cammino che siamo chiamati a compiere, Gesù non si limita a darci le giuste coordinate, ma Lui stesso ci offre la possibilità di camminare sempre con noi.

E' commovente quello che si legge nel Vangelo di oggi, dove viene detto che Gesù "Fatto uscire le sue pecore, cammina davanti ad esse" (v.4). Questa è una ennesima testimonianza di quanto Gesù sia attendo e impegnato affinché il nostro cammino sia sempre sulla strada giusta, ben difeso dalla inevitabili tentazioni e difficoltà che il Demonio ci procura.

  • Non dimenticare.

Per  senso di onestà e di giustizia, non dovremmo mai dimenticare certi doni che riceviamo. Non è facile avere sempre presente quello che Gesù opera per noi; sempre è possibile confermare a Lui il proposito di desiderare di vivere soltanto per rispondere al suo Amore. Chiediamo a Maria un aiuto per vivere così.