" QUANDO VERRA' LUI, LO SPIRITO DELLA VERITA', VI GUIDERA' A TUTTA LA VERITA' Â Â Â Â Â (Giovanni 16,13)
 Gesù molte volte parlando con le persone, ha fatto conoscere la realtà di Dio Padre come creatore dell'universo, altre volte ha parlato dello Spirito Santo; così è stato quando, prima della sua Ascensione al cielo, disse agli Apostoli che non li avrebbe lasciati soli, ma che avrebbe mandato lo Spirito Santo. Quando verrà Lui, lo Spirito della verità , vi guiderà a tutta la verità ".
E’ interessante il fatto che proprio dalla voce di Gesù abbiamo la conferma dell'esistenza della Santissima Trinità : Padre, Figlio e Spirito Santo.
Una verità di fede
Abbiamo conferma dell'esistenza della Santissima Trinità , ma non siamo in grado di comprendere il mistero dell'Unico Dio in tre persone uguali e distinte.
Ogni azione Liturgica inizia e termina con il segno della Croce. Nella celebrazione della Messa il Sacerdote più volte nomina e invoca la Trinità ; significativo è quel rendimento di Lode che così si esprime: Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti secoli dei secoli. Nelle varie Benedizioni che vengono date, quante volte viene invocata e pregata la Santissima Trinità . Ognuno di noi, nelle azioni più importanti della vita, inizia e termina con il segno della Croce. Importante è che venga fatto con fede.
Maria, ci aiuti a invocare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sempre con vera fede. Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
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Un segno visibile quel giorno ha sconvolto gli Apostoli in preghiera; "Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro". Stupore e timore per questo fatto così straordinario: "E tutti furono colmati di Spirito Santo".Una Luce ha illuminato la loro mente così da far ricordare perfettamente tutto quello che Gesù aveva insegnato loro e così pure hanno avvertito una forza tale da saper affrontare, nonostante fossero dei semplici pescatori, anche le persone più istruite di quel tempo. Questo cambiamento così grande è avvenuto all'istante, non dopo un tempo di preparazione, come avviene in tutte le circostanze della vita. A conferma di quanto era avvenuto, gli Apostoli hanno subito iniziato a parlare alla gente di Gesù. Le persone che erano presenti a Gerusalemme rimasero stupite perchè li sentivano parlare nelle loro lingue, pur essendo provenienti da nazionalità diverse. Di fronte allo stupore della gente, fu Pietro a chiarire la causa di questo fatto; la sua predicazione fu poi così incisiva, che alla fine del suo intervento si convertirono alla fede circa tremila persone.
Come vivere la Pentecoste
Nel cammino che stiamo facendo, oltre ai limiti e alla fragilità che abbiamo per natura. molte sono le difficoltà e gli ostacoli che dobbiamo superare. Viviamo in un mondo inquinato per colpa di falsi profeti e per le ingiustizie che si perpetuano ogni giorno. Oggi è veramente difficile affrontare da soli certe situazioni. Quello che dobbiamo fare, è rimanere tralci uniti alla vite, uniti a Gesù, vivere in grazia di Dio; è anche tanto importante vivere una vera e familiare comunione con lo Spirito Santo. A volte basta una semplice invocazione; pregarlo ogni giorno con la "Sequenza"; in alcune circostanze fare una delle novene che troviamo nei libri di preghiera. Come base e fondamento di queste nostre attenzioni, dobbiamo coltivare una fede, forte come un'incudine, nella Presenza dello Spirito Santo che con Gesù e il Padre sempre sono per noi una sorgente d'Amore, una sorgente attiva e disponibile per tutti coloro che vi si avvicinano e vi attingono con fiducia.
Riconoscenza
Dio che è Padre, con Gesù e lo Spirito Santo, hanno per noi, in quanto figli, un grande Amore che ci sostiene e che ci aiuta a vivere la vita qui sulla terra come preparazione alla vita che ci attende dopo il passaggio della morte: il Paradiso. Quale coscienza abbiamo di questo dono? Abbiamo in noi un sentimento di gratitudine per l'Amore che riceviamo? Ecco perchè è importante esprimere ogni giorno il nostro accorato ringraziamento.
Maria ci renda sensibili ai doni che riceviamo e con lei diciamo il nostro grazie
"MENTRE LI BENEDICEVA, SI STACCO' Â DA LORO E VENIVA PORTATO SU, IN CIELO" Â Â Â Â Â Â (Luca 24,51)
Uno dei momenti significativi che Gesù ha vissuto qui sulla terra, è stata la sua Ascensione al cielo.
Dopo la Risurrezione Gesù è apparso più volte a diverse persone e per quaranta giorni, quando nel suo ultimo incontro con i Discepoli, sul monte che aveva loro indicato "Gesù si avvicinò e disse loro: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato (Mt. 28,18-20). Praticamente Gesù ha riassunto in poche parole il grande compito che dovevano assolvere. Ha poi concluso con una affermazione molto importante: "Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei mondo" (v.20). I Discepoli, emozionati come erano per le parole di Gesù, non hanno compreso sul momento il significato di queste parole; in seguito, diventeranno parole preziose da mettere in pratica e da annunciare a tutti.
Al termine di questo messaggio, "Mentre li benediceva si staccò da loro e veniva portato su, nel cielo". Stupore, meraviglia e grande emozione, nel vedere con i propri occhi l'allontanarsi da Gesù, che sempre dipiù saliva verso il cielo.
Una presenza diversa
Gesù è salito al cielo, alla destra del Padre, ma Lui stesso ha assicurato che la sua salita al Padre non sarebbe stata un allontanarsi da loro, ma avere da quel momento in poi una presenza diversa. Una presenza di persona vera; una presenza con la quale dialogare; una presenza da vivere; una presenza che non dovremmo mai perdere di vista; una presenza che sempre opera accanto a noi, in noi; una presenza non episodica, ma continua, senza interruzione di tempo e di intensità ; una presenza che ci sostiene nelle difficoltà della vita, che ci rialza se cadiamo nel peccato; una presenza che ci rende forti della sua forza e capaci di amare come Lui ci ama. Questo è ciò che Gesù sta facendo oggi, nel tempo presente per la sua Chiesa. Gesù ha per noi un'attenzione reale. Ecco allora il compito che ci aspetta come Cristiani: Pensare, dire e agire sempre con Lui.
Vieni Santo Spirito
Coscienti che l'Ascensione di Gesù al cielo, non è una separazione, ma un modo diverso di essere e di dialogare con noi, questo diventa possibile se e nella misura in cui ci appelliamo allo Spirito Santo. È la Luce e la potenza dello Spirito Santo che crea in noi le condizioni umane e intellettive necessarie a raggiungere una reale e concreta sintonia con la presenza di Gesù, che mai ci abbandona, e che Lui stesso ci conferma ancora una volta con la sua parola: "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Quando, per mancanza di umiltà e di fede, pensiamo di bastare a noi stessi, si interrompe una spirituale comunicazione, e si entra in una aridità spirituale corcando il modo di compensare, ma su strade sbagliate e pericolose. Un cammino sulla strada giusta non è facile per nessuno, ma è certamente possibile per tutti.
Chiediamo a Maria il suo sostegno per riuscire a vivere bene la presenza di Gesù.
"SE UNO MI AMA, OSSERVERA' LA MIA PAROLA E IL PADRE MIO LO AMERA’ E NOI VERREMO A LUI E PRENDEREMO DIMORA PRESO DI LUI"         (Giovanni 14,23)
Gesù, nostro Salvatore e vero maestro di vita, ci fa capire che per corrispondere all'amore che tutti riceviamo da Lui, non bastano le parole, ma è importante mettersi in obbedienza alla sua Parola."Se uno mi ama osserverà la mia parola". Questo avviene anche all'interno di una famiglia: Un figlio dimostra di amare i propri genitori se e nella misura in cui obbedisce ai loro comandi; Quando ciò non avviene,le parole che si dicono sono parole vuote e sterili. Ecco, oggi noi siamo chiamati a obbedire alla Parola di Gesù che troviamo nei Testi Sacri: 46 libri dell'Antico Testamento e 27 libri del Nuovo Testamento, tutti riuniti nell'unico Libro dal titolo "La Bibbia" (i Libri).
Nella Bibbia abbiamo Parole ispirate, cioè guidate dall'azione dello Spirito Santo.
"Il Padre mio lo amerà "
L’obbedienza alla Parola di Dio è la risposta all'Amore che DIO ha per noi; allo stesso tempo, entriamo in un rapporto d'amore con Dio che è Padre: "Il Padre mio lo amerà ". Con l'obbedienza raggiungiamo l'intimità con il Padre; quando il nostro agire comporta un certo sacrificio, la riconoscenza per il dono ricevuto è ancora più grande. Gesù, con la sua obbedienza al Padre, fino alla morte e morte in Croce, ha ottenuto la salvezza dell'umanità . La testimonianza di Gesù sia per tutti uno stimolo per vivere sempre nell'obbedienza alla sua Parola di Dio, anche quando comporta un vero sacrificio. La vita dei Santi è una conferma di questa verità .
"E noi verremo a Lui"
Se sappiamo accogliere l'Amore che Dio ha per noi e facciamo il possibile per corrisponde così come siamo capaci, si crea in noi l'abitazione della Santissima Trinità . Così si legge nel testo: "Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". E’ una grande grazia, ma quanto siamo coscienti del significato di essere coinvolti nella persona del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? Ecco perchè nella vita è importante saper riflettere e meditare quello che il Signore ci concede, nonostante la nostra povertà spirituale.
"E prenderemo dimora presso di lui"
Quello di cui il Signore intende farci dono, quando corrispondiamo al suo Amore, è raggiungerci con la potenza del suo Amore, non solo per una semplice visita, ma di voler abitare in noi. Così ci viene confermato: "Prenderemo dimora presso di lui". Non esiste grazia più grande di sapere che Dio, l'Assoluto, la Santissima Trinità , decide di prendere dimora in quello che umanamente siamo.
Il dono che ci viene offerto è certamente oscurato dal demonio che conosce meglio di noi la preziosità che comporta. Non lasciamoci ingannare, apriamo la mente e il cuore meditando attentamente quanto avviene in noi quando, con un atto di sincero amore e con una docile obbedienza, ci rivolgiamo a Colui che è veramente nostro Padre, a Gesù Salvatore e allo Spirito Santo che continua in noi l'opera della santificazione. È così che dovremmo compiere il cammino qui sulla terra.
Maria, ci aiuti a prendere coscienza del dono che otteniamo con l'obbedienza.                                                Â
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"VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI, COME IO HO Â AMATO VOI" (Giovanni 13,34)Â Â Â Â Â
Come possiamo corrispondere al grande Amore che Gesù ha per noi? Lo possiamo fare con l'obbedienza alla sua parola, ai suoi comandi. Ecco uno dei comandi fra i più importanti che Gesù ci ha dato: "Vi do un comandamento nuovo: Che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi". Anche a livello umano, qual è la cosa più gradita per un genitore dai propri figli? Che siano obbedienti. Quando questo avviene, nasce un clima di serenità e gioia da ambo le parti. Così, quando noi facciamo tutto il possibile per obbedire ai comandi di Gesù, Lui è contento e in noi c'è tanta gioia.
"Un comandamento nuovo"
Gesù parla di un comandamento che ha delle caratteristiche nuove, che deve essere vissuto con uno spirito di generosità e di gratuità . Sono queste le esigenze di un vero Amore. Un’obbedienza fatta per costrizione perde molto del suo valore; quando invece viene fatta come risposta all'amore che Gesù ha per noi, allora arricchisce molto. Se l’obbedienza comporta un certo sacrifico, il valore è ancora più grande. Esemplare è il comportamento di Gesù, che per obbedienza al Padre ha vissuto fino in fondo l'offerta della sua Passione e morte in croce, valsa per la salvezza dell'umanità . Questa è la novità del comandamento: vivere un’obbedienza che comporta anche un vero sacrificio.
"Come io ho amato voi"
Gesù, non si accontenta di poco; vuole da noi un comportamento, una obbedienza non limitata a qualche momento vissuta con parzialità , ma che si compia sul suo esempio: "Che vi amiate gli uni gli atri, come io ho amato voi" (v.34). Anche questa richiesta fa parte della novità del Comandamento. Raggiungere il livello d'Amore che Gesù ha proposto è per noi molto difficile. È possibile impegnarsi cercando di vivere un amore vicendevole; "Che vi amiate gli uni gli altri" un amore sempre aperto al prossimo che incontriamo. Un amore da vivere motivato dal fatto che siamo tutti figli di Dio; membra di una stessa famiglia, la Chiesa, motivo per cui dobbiamo evitare certe pericolose discriminazioni. Con facilità mettiamo in evidenza i limiti e i difetti del prossimo; dovremmo imparare a vedere i pregi, i valori del prossimo, sull'esempio di Gesù che ci vuol bene nonostante i nostri limiti e le nostre fragilità . Tutti sappiamo quello che Gesù ha fatto e continua a fare per manifestare concretamente l'amore che ha per noi. Basti pensare al Sacramento dell'Eucaristia, al Sacramento della Confessione, al dono della sua presenza nel cammino che stiamo facendo e al dono della sua preziosa Parola, fissata nei Vangeli.
Una invocazione
Non è facile mettere in pratica quello che Gesù ci chiede, pertanto, è importante invocare lo Spirito Santo, che ci conceda Luce per capire e Forza per mettere in pratica il Comandamento. Come sempre però non deve mancare il nostro impegno personale e cioè una condizione di vita spirituale veramente consolidata con preghiere e opere di carità . Importante è ritagliarsi del tempo per Adorare Gesù presente nella Santa Eucaristia, un tempo che arricchisce moltissimo la nostra vita.
Viviamo con Maria la nostra obbedienza e la nostra preghiera quotidiana.
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