Commento al Vangelo di Luca 18,7

“E DIO NON FARA’ GIUSTIZIA AI SUOI ELETTI, CHE GRIDANO GIORNO E NOTTE VERSO DI LUI? (Luca 18,7)
“Padre nostro che sei nei cieli”; queste sono le preziose e consolanti parole che troviamo all’inizio della preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi Apostoli. Dio viene invocato come vero Padre, è Gesù che lo dice; è una verità che dobbiamo accogliere con gioia senza alcuna perplessità. Il demonio nega questa verità con le sue false motivazioni, ma noi dobbiamo rimanere fermi sul contenuto di questa affermazione.
- Siamo limitati
Molte sono le capacità che Dio Creatore e Padre ci ha concesso quando ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. Le facoltà che abbiamo come persone umane sono preziose, ma non tali da permetterci di capire tutto e vedere tutto; sono i limiti che con umiltà dobbiamo riconoscere. Proprio perchè limitati, non possiamo pertanto pretendere di capire quello che corre nella mente di Dio. Si legge nel libro della Sapienza: “Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?” (Sap.9,13). Quando allora chiediamo una grazia, è il Signore che decide sulla effettiva necessità che abbiamo di questa grazia; non solo, i tempi e i modi dell’agire di Dio, non sono come i nostri. Siamo limitati e per questo dobbiamo avere sempre fiducia in Dio nostro Padre, anche quando, dal nostro punto di vista, può sembrare che il Signore non ci ascolti, che non ci voglia bene.
- Fiducia, fiducia
È interessante vedere quanta attenzione, quanta cura e delicatezza una mamma manifesta per il suo bambino, specialmente nei primi anni di vita; è una tenerezza che commuove. Il bambino poi, per istinto naturale, vive una tale intimità con la sua mamma da sentirsi con lei una cosa sola; per lui non esiste altra realtà. Purtroppo, gli eventi della vita sono tali che crescendo facilmente perde questo legame affettivo, ma la mamma non dimentica e continua a nutrire suo figlio con lo stesso amore. Questo avviene da parte di Dio, che ci ama con un Amore ben superiore a quello di una mamma e il suo amore non viene mai meno. Il demonio interviene e fa di tutto per nascondere, velare, negare questa preziosa attenzione che Dio Padre ha per noi suoi figli. Ancora una volta dobbiamo opporci alla mentalità del mondo che nega l’Amore che Dio Padre, in modo immutabile e senza interruzioni, manifesta nei nostri confronti in molte circostanze.
- Idoli pericolosi
Se con sincerità ci proponiamo di vivere in Grazia di Dio, liberi dal peccato, è importante non fare spazio a certi idoli, cioè a certe scelte di vita o attaccamenti a persone oppure a cose che sottraggono spazio e tempo all’azione di Dio Padre. Dovremmo mettere sempre Dio al primo posto; sono proprio certi idoli, certi attaccamenti tanto intensi a cose non buone, che riescono a prendere il primo posto. Non riusciamo a trovare per Dio, neppure il tempo per partecipare alla santa Messa. Se le cose non cambiano, la vita spirituale inaridisce con tutte le conseguenze del caso. L’impegno del Cristiano sia dunque: avere sempre Dio al primo posto. Chiediamo a Maria, la nostra cara mamma, che ci liberi dalla schiavitù di certi idoli.
