Commento su 1 Corinzi 11,23-24
“GESU’, NELLA NOTTE IN CUI VENIVA TRADITO, PRESE DEL PANE E, DOPO AVER RESO GRAZIE, LO SPEZZO’ E DISSE; QUESTO È IL MIO CORPO CHE E’ PER VOI; FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME” (1 Cor.11,23-24)

Il Sacramento dell’Eucaristia Gesù lo ha voluto e istituito, per testimoniare in termini concreti l’Amore che nutre per noi. Questo mirabile dono lo aveva annunciato nella Sinagoga di Cafarnao, quando disse: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io vi darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv.6,51).
Tutti i presenti nella Sinagoga rimasero sconvolti da queste parole di Gesù, che Lui stesso ha voluto poi ribadire dicendo: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita” (Gv.6,53). Gli stessi Apostoli rimasero spaventati da queste parole e Gesù, vedendo in loro tanta titubanza, disse: “Questo vi scandalizza?” “Da quel momento, molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andarono più con Lui” (Gv.66). Noi, oggi, di fronte a quello che Gesù ha detto, come ci comportiamo? Con umiltà, ma anche con coraggio, poniamoci una domanda: se noi fossimo stati presenti in quella Sinagoga quel giorno, avremmo creduto alle sue parole, oppure lo avremmo abbandonato anche noi come molti hanno fatto?
- Istituzione dell’Eucaristia
Quello che Gesù ha detto con tanta forza nella Sinagoga di Cafarnao, lo ha istituito ufficialmente; nell’ultima cena, infatti, “Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la Benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Prendete, questo è il mio Corpo, poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti e disse loro: Questo è il mio Sangue dell’alleanza che è versato per molti” (Mc.14,22-24). Così Gesù ha dato inizio al Sacramento dell’Eucaristia. Oggi, noi abbiamo la grazia di poter ricevere ogni giorno questo mirabile Sacramento; lo riceviamo con fede? Siamo creature limitate e non siamo in grado di arrivare a comprendere la preziosità, il valore dell’Eucaristia, ma almeno dobbiamo cercare di riceverlo senza peccati sull’anima pensando bene a quello che stiamo ricevendo.
- Presenza reale
Il nostro carissimo Carlo Acutis, non solo ebbe una vita degna di Santità, ma nei suoi brevi anni di vita, ha fatto una importante ricerca per far conoscere i miracoli Eucaristici avvenuti nel mondo. In quel libro sono raccolte preziose testimonianze della reale presenza di Gesù nella Santa Eucaristia. Sappiamo, da fonti sicure, che anche in questi mesi sono avvenuti fatti miracolosi visti, sul momento, da più persone. Non c’è peggior cieco di colui che non vuol vedere, ma la concretezza di certi eventi storici, nessuno la può negare. In Italia sono avvenuti molti miracoli Eucaristici; il miracolo di Lanciano fu studiato e analizzato da persone competenti e specializzate, le quali confermarono che quel frammento dell’Ostia è veramente parte del cuore e quei cinque grumoli di sangue sono veramente sangue umano.
- Il nostro atto di fede. Che cosa Gesù si aspetta da noi? Un atto di umiltà e di fede nel riconoscere la sua Presenza in quell’Ostia consacrata. Un atto d’amore quando facciamo la Comunione. Un atto di ringraziamento, perchè, nonostante la nostra povertà spirituale, possiamo ricevere il Corpo e il Sangue di Gesù.
La nostra mamma celeste, ci aiuti a ricevere sempre Gesù con fede e con amore.
