Commento al Vangelo di Matteo 3,3

“Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore” (Matteo 3,3)
Forte è stato il grido di Giovanni Battista nel deserto del suo tempo e cioè in un clima di grande povertà spirituale. Ogni volta che la creatura umana crede di bastare e sé stessa e quindi di essere autosufficiente, si allontana da Dio e alla fine si ritrova in un deserto, in una situazione di grande aridità . Questo è stato al tempo di Giovanni Battista ed è, purtroppo, anche il nostro tempo. Ecco allora il sou grido perchè il popolo ritorni al Signore, ritorni alla fedeltà , all’obbedienza, ai Comandamenti. È così che si prepara la via del Signore.
- Una gioiosa attesa  Â
La missione di Giovanni Battista era di aiutare le persone a prendere coscienza del grande evento che si stava realizzando nel popolo di Dio, della venuta di Gesù, il Salvatore. Per tutti era importante la conversione e cioè essere liberati dal peccato. Non si può pensare a una comunione con Gesù, a un dialogo con Lui, se non si è in grazia di Dio. È importante dopo una vera purificazione dai peccati fare tutto il possibile per prendere coscienza della persona di Gesù, della preziosità del suo essere: veramente Dio e veramente uomo e del suo prezioso messaggio. Questo è un compito necessario, perchè non possiamo amare ciò che non si conosce. In merito a questo dovremmo avere la buona volontà e il coraggio di chiederci: “Cosa conosco oggi di Gesù?” L’attesa di Gesù diventa gioiosa se e nella misura in cui ho coscienza della preziosità del suo essere e del suo messaggio.
- Un tesoro nascosto
Il primo aspetto che dovrebbe colpirci in merito alla storia della salvezza è l’evento della Incarnazione di Gesù. Così si legge nella Lettera ai Filippesi: “Egli pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini”(Fil. 2,6-7). Quando verrà il giorno in cui potremo comprendere pienamente questo evento, moriremo di gioia. Ora, poiché siamo limitati, dobbiamo accontentarci di sapere che Gesù, anche soltanto per questo è un vero Tesoro. Rimane a noi poi il compito di leggere i quattro Vangeli e così scoprire quello che ha fatto nella sua missione sulla terra. Purtroppo, questo non avviene per molti Cristiani, che portano questo nome, senza essere coscienti di ciò che comporta. E’ un peccato di superficialità , che poche volte si confessa.
- L’azione dello Spirito Santo.
Coscienti dei nostri limiti e della incapacità di cogliere certi valori della vita di Gesù, invochiamo lo Spirito Santo affinché ci conceda il dono di migliorare ogni giorno la conoscenza del volto di Gesù. Non è un cammino facile, ma dobbiamo metterci tutta la nostra buona volontà ; se questo avverrà , sperimenteremo quei primi tre frutti dello Spirito Santo, che San Paolo indica nella sua Lettera ai Galati amore, gioia, pace (5,2). L’impegno per la ricerca del volto di Gesù deve essere perseverante, quotidiano, anche se può comportare qualche sacrificio. Tutte le cose belle hanno un prezzo che paghiamo ben volentieri. Chiediamo alla nostra cara mamma celeste, un aiuto in questa ricerca spirituale.
