Commento al Vangelo di Matteo 16,19
A TE DARO’ LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI: TUTTO CIO CHE LEGHERAI SULLA TERRA SARA’ LEGATO NEI CIELI, E TUTTO CIO’ CHE SCIOGLIERAI SULLA TERRA SARA’ SCIOLTO NEI CIELI ” (Matteo 16,19)

Importante è la promessa che Gesù ha fatto a Pietro a Cesarea di Filippo quando gli disse: “A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto quello che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto quello che perdonerai sulla terra, sarà perdonato nei cieli”. Questa promessa, di un potere così importante, è stata preceduta da un annuncio ancora più importante e prezioso: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (v.18). Le parole che Gesù ha detto in quel giorno hanno trovato compimento nel tempo che noi stessi adesso viviamo. Infatti, Gesù Risorto, quando per la seconda volta è apparso agli Apostoli riuniti nel Cenacolo, dopo aver dato la pace disse: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi. Detto questo, soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati, a coloro a cui non perdonerete non saranno perdonati” (Gv. 20,21-23). È con queste autorevoli parole che Gesù ha istituito il Sacramento della Confessione. Abbiamo la possibilità di ricevere questo Sacramento della Riconciliazione, ogni volta che ne abbiamo bisogno.
- Per confessarsi bene
Oggi, il Sacerdote confessore, non per sua virtù, ma in forza dell’Ordine Sacro che ha ricevuto, ha la facoltà di perdonare i peccati commessi. Questa è una grande grazia; è un dono prezioso; è una liberazione da ciò che accieca la vita spirituale; liberati dal peccato, la vita spirituale rivive. Ciò che è importante, è che si riceva questo Sacramento con le dovute disposizioni. La prima cosa da fare è dire tutti i peccati, che l’accusa sia integra. Nascondere un peccato perchè si ha vergogna di dirlo, non solo non ci mette nella condizione di ricevere il perdono, ma si aggiunge ai peccati commessi anche questa falsità. Necessaria è poi la contrizion, cioè è importante che la persona che si confessa abbia un sincero pentimento del peccato commesso con l’impegno di fare tutto il possibile per non cadere negli stessi errori. Necessaria, alla fine, è la penitenza, cioè compiere quello che il confessore chiede di fare come riparazione. Facciamo attenzione perchè l’assoluzione diventa efficace quando viene fatta la penitenza.
- Fiducia e riconoscenza
Se siamo attenti, ci rendiamo conto che Gesù ci conferma l’Amore che ha per noi non con semplici parole, ma con grazie grandi, concrete e preziose; vedi questo Sacramento della Confessione e così pure il Sacramento dell’Eucaristia. Non dobbiamo dimenticare poi, che con il prezioso Sacramento del Battesimo, entriamo a far parte della famiglia di Gesù: La Chiesa. Una famiglia e una realtà che nessuno mai potrà distruggere. È Gesù stesso che lo ha confermato quando disse a Pietro: “Mai le forze degli inferi prevarranno su di essa”. Gesù non solo ci offre il perdono dei nostri peccati, ma ci esorta a stare sereni perchè nessuno potrà mai affondare la sua barca. Con semplicità e con gioia esprimiamoGli tutta la nostra riconoscenza, non fatta di parole, ma di obbedienza alla sua Parola.
Maria, si faccia voce per noi, per dire grazie a Gesù per i preziosi doni che ci offre.
