Commento al Vangelo di Luca 24,51
“MENTRE LI BENEDICEVA, SI STACCO’ Â DA LORO E VENIVA PORTATO SU, IN CIELO” Â Â Â Â Â Â (Luca 24,51)

Uno dei momenti significativi che Gesù ha vissuto qui sulla terra, è stata la sua Ascensione al cielo.
Dopo la Risurrezione Gesù è apparso più volte a diverse persone e per quaranta giorni, quando nel suo ultimo incontro con i Discepoli, sul monte che aveva loro indicato “Gesù si avvicinò e disse loro: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato (Mt. 28,18-20). Praticamente Gesù ha riassunto in poche parole il grande compito che dovevano assolvere. Ha poi concluso con una affermazione molto importante: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei mondo” (v.20). I Discepoli, emozionati come erano per le parole di Gesù, non hanno compreso sul momento il significato di queste parole; in seguito, diventeranno parole preziose da mettere in pratica e da annunciare a tutti.
Al termine di questo messaggio, “Mentre li benediceva si staccò da loro e veniva portato su, nel cielo”. Stupore, meraviglia e grande emozione, nel vedere con i propri occhi l’allontanarsi da Gesù, che sempre dipiù saliva verso il cielo.
- Una presenza diversa
Gesù è salito al cielo, alla destra del Padre, ma Lui stesso ha assicurato che la sua salita al Padre non sarebbe stata un allontanarsi da loro, ma avere da quel momento in poi una presenza diversa. Una presenza di persona vera; una presenza con la quale dialogare; una presenza da vivere; una presenza che non dovremmo mai perdere di vista; una presenza che sempre opera accanto a noi, in noi; una presenza non episodica, ma continua, senza interruzione di tempo e di intensità ; una presenza che ci sostiene nelle difficoltà della vita, che ci rialza se cadiamo nel peccato; una presenza che ci rende forti della sua forza e capaci di amare come Lui ci ama. Questo è ciò che Gesù sta facendo oggi, nel tempo presente per la sua Chiesa. Gesù ha per noi un’attenzione reale. Ecco allora il compito che ci aspetta come Cristiani: Pensare, dire e agire sempre con Lui.
- Vieni Santo Spirito
Coscienti che l’Ascensione di Gesù al cielo, non è una separazione, ma un modo diverso di essere e di dialogare con noi, questo diventa possibile se e nella misura in cui ci appelliamo allo Spirito Santo. È la Luce e la potenza dello Spirito Santo che crea in noi le condizioni umane e intellettive necessarie a raggiungere una reale e concreta sintonia con la presenza di Gesù, che mai ci abbandona, e che Lui stesso ci conferma ancora una volta con la sua parola: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Quando, per mancanza di umiltà e di fede, pensiamo di bastare a noi stessi, si interrompe una spirituale comunicazione, e si entra in una aridità spirituale corcando il modo di compensare, ma su strade sbagliate e pericolose. Un cammino sulla strada giusta non è facile per nessuno, ma è certamente possibile per tutti.
Chiediamo a Maria il suo sostegno per riuscire a vivere bene la presenza di Gesù.
