Commento al Vangelo di Luca 23,41

“EGLI INVECE NON HA FATTO NULLA DI MALE” Â Â Â Â Â Â Â Â Â (Luca 23,41)
Fa un po’ pensare che nella festa di Cristo Re, si legga il Vangelo della crocifissione di Gesù; questo invece ha un grande significato. La Crocifissione, che per gli uomini era considerata il fallimento della missione, per Gesù è stata invece il segno della sua vittoria. Significative le parole che Gesù ha detto prima dell’ultimo respiro: “E’ compiuto” (Gv.19,30). La preziosa e tanto efficace missione di Gesù è iniziata con il giorno storico in cui ha assunto la natura umana nel grembo di Maria. Giorno dopo giorno ha raggiunto il suo vertice quando sulla Croce ha esalato l’ultimo respiro. Questo è il piano di salvezza per l’umanità , che Dio Padre ha voluto mettere in atto attraverso Gesù, un piano talmente grande che lo comprenderemo solo nella vita futura.
Uno dei frutti di questo piano che ora noi possiamo sperimentare, lo dice Giovanni nella sua lettera: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” (1Gv.3,1). Questo è un evento di cui tutti dovremmo prendere coscienza e per il quale esprimere piena riconoscenza.
- Una significativa testimonianza
Quello che Scribi, Farisei e Dottori della Legge non hanno compreso, è stato rivelato da un uomo condannato a morte come Gesù. È il buon ladrone che ad alta voce dalla sua croce, rispose all’altro condannato come lui: “Noi, giustamente, riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; Egli, invece, non ha fatto nulla di male” (Lc.23,41). Quel buon ladrone ha manifestato la sua fede in Gesù e cioè lo ha riconosciuto come persona che “Non ha fatto nulla di male” e poi disse: “Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno” (v.42). Questo uomo ha visto in Gesù una persona degna di stima e ha chiesto di poter essere accolto nel suo regno. Il ladrone, quindi, è il primo che ha riconosciuto Gesù come persona che ha un suo regno e del quale Lui è Re.
- La regalità di Gesù
Quello che le autorità di quel tempo hanno negato, è stato rivelato da un uomo che scontava il suo peccato appeso ad una croce. Questa verità conferma che Dio si serve di quello che non sono, di persone che per il mondo non hanno significato per rivelare cose importanti, come in questo caso la regalità di Gesù.
Essere RE significa essere una persona che ha ricevuto il potere di reggere, governare, assistere e proteggere le persone che gli sono state affidate.
Dio Padre, tutto ha posto nelle mani di Gesù. Significative sono le parole con cui inizia il Vangelo di Giovanni, il famoso prologo “Tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste” (Gv.1,3). Nella persona di Gesù si evidenzia un potere che sta all’origine di tutto ciò che esiste. “Era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui; eppure, il mondo non lo ha riconosciuto” (v.10). Giovanni Battista dice poi di Gesù: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia” (v.16).Queste parole mettono in evidenza quanto sia possibile dire di una persona che merita il titolo di RE.A noi il compito di mettersi in ginocchio per Adorare e ringraziare Gesù per la regalità che manifesta a favore dell’umanità , da ora e per sempre. Maria ci aiuti in questo.
