Commento al Vangelo di Luca 21,17
“SARETE ODIATI DA TUTTI A CAUSA DEL MIO NOME” (Luca 21,17)

Seguire Gesù è un cammino che richiede una buona dose di coraggio e una fede forte. Gesù fa capire questo con parole molto significative: “Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo” (Lc.14,27). Per seguire Gesù c’è una croce da portare e una salita da fare. Il mondo si muove con leggi e criteri molto diversi da quelli che il Vangelo propone. La diversità è tale “da essere odiati per causa mia”. Questo può sembrare una esagerazione, se non guardiamo quante persecuzioni e quanti martiri ci sono stati nella storia. Anche ai nostri tempi continua la persecuzione verso i Cristiani e sembra che il numero di Martiri sia oggi maggiore di quelli di un tempo. Il demonio non si dà pace e continua con la sua terribile astuzia a ferire la Chiesa nei suoi membri fedeli, ma non lasciamoci impaurire perchè Gesù ha detto che “Le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt.16,18). La Chiesa ha le sue fondamenta nella persona di Gesù e quindi nessuno la potrà fermare.
Una verità sconosciuta
Quello che per i Cristiani è importante per superare l’odio che subisce, è di essere ben ancorati alla verità del Cristianesimo. Manca in molte persone la conoscenza della verità su Gesù, su quello che ha fatto e continua a fare per noi. Nella vita, non si può amare quello che non si conosce. La tattica del demonio è proprio nel favorire quel peccato che tante volte viene omesso anche nella confessione, ed è la superficialità. Se le persone fossero in grado di conoscere il dono di Dio e cioè quanto sono amate da Dio, certamente potrebbero avere in cuore una tale gioia, da rinunciare a tutto pur di avere contatto e comunione con la persona che ama. Mancando questa conoscenza, è difficile difendersi dall’odio e dalle persecuzioni che un po’ tutti subiamo. Purtroppo, questo avviene anche all’interno delle famiglie, fra chi ha fede e chi invece vive seguendo quello che il mondo suggerisce.
Il coraggio di chi crede
Abbiamo testimonianze molto belle di persone che per testimoniare la propria fede in Gesù, hanno trovato la forza di sopportare odio e persecuzioni fisiche e morali. La forza per sopportare certe offese va trovata in una vera comunione con Gesù e nella docilità all’azione dello Spirito Santo. Combattere da soli, senza un vero sostegno della Grazia di Dio, si corre il rischio di essere travolti dalla forza del maligno. La vita del Cristiano è un combattimento che non deve scoraggiare perchè siamo sostenuti dalla presenza di Gesù, che apertamente ha dichiarato: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt.28,20). Interessante anche quando Gesù si presenta come il Buon Pastore che “Fatto uscire le pecore dall’ovile, cammina davanti a esse” (Gv.10,4). È la sua Presenza che ci deve confortare nel cammino che stiamo facendo, così carico di pericoli e di persecuzioni. Non manchi mai l’invocazione allo Spirito Santo, per avere da Lui quel colpo d’ala tanto necessario nella prova.
Maria ci aiuti ad essere persone che con coraggio difendono la propria fede.
