Commento al Vangelo di Luca 2,25
“SIMEONE, UOMO GIUSTO E TIMORATO DI DIO” (Luca 2,25)

Nella storia dell’umanità, sempre ci sono state, e ci sono ancora, persone giuste e timorate di Dio, non sempre riconosciute, perchè il bene è nascosto mentre il male fa molto rumore. Ora, a Gerusalemme al tempo di Gesù viveva un sant’uomo Simeone, al quale “Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia” (v.26) e così è stato infatti: “Mosso dallo Spirito Santo, si recò al Tempio, e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere alla Legge, lo prese fra le sue braccia e Benedisse Dio” (v.28). Determinante è stata l’azione dello Spirito Santo e importante è stata anche la docilità e la fedeltà di Simeone. Avviene nella vita, che quando una persona vive bene, in obbedienza alla volontà di Dio, facilmente avverte la voce e l’azione dello Spirito Santo, che in termini concreti, aiuta le persone a comprendere quello che devono fare e, allo stesso tempo, concede la forza per attuare quello che sono chiamate a compiere. Questo è avvenuto a Simeone “uomo giusto e timorato di Dio”. La stessa cosa è avvenuta per “Anna, figlia di Fanuel…che rimasta vedova, non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio giorno e notte con digiuni e preghiere”(v.37). Anna è stata guidata dallo Spirito Santo ed ebbe così la possibilità di incontrare e vedere il prezioso bambino Gesù, portato al Tempio da Maria e Giuseppe per adempiere la Legge. Anna è testimonianza di come lo Spirito Santo guidi gli uomini al personale incontro con Gesù.
- Un cammino per tutti
Quello che è avvenuto per Simeone e Anna, è un cammino che deve essere di esempio per tutti. L’azione dello Spirito Santo continua nel tempo. Dio ha davanti a sé non un passato, un presente e un futuro, ma un eterno presente, quindi, quello che ha fatto, continua a compierlo anche oggi per noi. Lo Spirito Santo agisce concretamente quando la persona è umile e cioè quando si rende conto che è limitata e fragile; non si ferma a quello che umanamente capisce, ma si fida, ha piena fiducia, si lascia guidare dallo Spirito Santo, dalla Parola che Lui pronuncia, così come è stato per Simeone e per Anna.
- La profezia di Simeone
Simeone, dopo aver reso Lode al Signore, disse: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza, luce per guidare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. Poi si è rivolto a Maria con una forte ma anche inquietante profezia: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perchè siano svelati i pensieri di molti cuori” e conclude con una parola profetica rivolta personalmente a Maria: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima” (vv.34-35). Le parole di Simeone sono una dichiarazione della potente e miracolosa opera che Gesù avrebbe compiuto per liberare gli uomini dalle conseguenze del peccato. Quello che dobbiamo fare, è Credere e rendere Lode a Dio per averci dato Gesù. Maria, la nostra mamma, ci aiuti ad essere dei veri testimoni del suo Gesù.
