Commento al Vangelo di Luca 13,5
“IO VI DICO: SE NON VI CONVERTITE, PERIRETE TUTTI ALLO STESSO MODO” (Luca 13,5)

La missione di Gesù non sempre è stata compresa; le persone che incontrava a volte mostravano un modo di pensare basato su criteri e giudizi puramente umani; pertanto, ogni verità che annunciava e insegnava di
ordine soprannaturale e cioè superiore a quello che la nostra intelligenza potesse comprendere, veniva contestato. Questo avviene anche oggi per chi si avvicina e ascolta Gesù, senza la fede, cioè senza riconoscere il valore e l’autorità della sua Parola. Facilmente, un po’ tutti, manchiamo in merito a questo, manchiamo di umiltà ; ciò avviene quando non riconosciamo, con sincerità , i limiti che abbiamo.
Un forte richiamo
Un giorno Gesù ha ricordato a persone che si ritenevano migliori di altri, il fatto di quei Giudei che furono uccisi da Pilato e di altri caduti sotto la torre di Siloe, dicendo: “Credete che quei Giudei fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”. Questo fu un richiamo forte, per far capire che chi pensa di essere a posto e quindi in grado di giudicare facilmente gli altri, dovrebbe fare prima un serio esame di coscienza e migliorare la propria condizione di vita. Allo stesso modo, coloro che pensano di non aver bisogno di conversione, un giorno periranno malamente. È difficile per tutti accettare di essere rimproverati da chi ci sta guidando; è importante però capire che la correzione è un dono, non un’offesa, soprattutto quando il richiamo viene direttamente dal nostro vero maestro: Gesù.
La strada della conversione
Non basta avere il desiderio di migliorare la propria vita, di ascoltare il richiamo che ci viene fatto da chi ci guida, quello che conta é mettere in pratica l’insegnamento ricevuto, anche se comporta sacrificio. Ecco alcuni suggerimenti.
- La prima cosa da fare è essere coscienti che tutti abbiamo dei limiti e che siamo fragili di fronte alle tentazioni che la vita in questo mondo comporta. Pertanto, giustamente, scriveva San Paolo ai Cristiani di Corinto: “Chi sta in piedi stia attento a non cadere” (prima Cor.10,12); non siamo confermati in grazia ed è sempre possibile cadere in qualche errore, o perdere la strada giusta.
- Tutti possediamo una particolare facoltà mentale, siamo cioè in grado di conoscere tante cose, ma non tutto siamo in grado di comprendere; basti pensare all’universo, e così pure a tante altre realtà naturali; pertanto, per non sbagliare strada è necessario, specialmente in certe occasioni, farsi aiutare da chi è in grado di conoscere meglio di noi come stanno le cose.
- Fondamentale per tutti, è invocare lo Spirito Santo, perchè ci renda coscienti dei nostri limiti e capaci di mettere in atto una vera conversione. È saggezza umana trovare il coraggio di modificare e, secondo la necessità , anche cambiare la strada che stiamo facendo. Non è sempre un compito facile arrivare alla conversione, a un modo di agire che magari da tempo eravamo sicuri fosse il modo giusto; come ha detto Gesù, senza una vera conversione, perdiamo la vita.
Maria ci aiuti ad essere umili e sempre obbedienti alla voce del suo Figlio Gesù.
