Commento al Vangelo di Luca 12,53

“SI DIVIDERANNO PADRE CONTRO FIGLIO, FIGLIO CONTRO PADRE” (Luca 12,53)
Gesù, con la sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione, ha segnato la storia dell’umanità . Con la parola, confermata da grandi miracoli, ha dimostrato ciò che i Profeti da secoli avevano profetizzato e cioè che era proprio Lui il grande atteso, il Salvatore, il Messia. Significativo è stato il giorno in cui Gesù, nella Sinagoga di Nazareth
dopo aver letto il testo di Isaia che dice: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione…a proclamare l’anno di grazia del Signore” (Lc.4,18-19), al termine ha concluso dicendo: “Oggi si è compiuta questa Scrittura che avete ascoltato” (v.21). Nessuno si aspettava da Gesù una tale dichiarazione. La reazione fu talmente sconvolgente e contraria al loro pensiero, che addirittura volevano gettarlo giù dal monte.
Una divisione che continua nel tempo
La incomprensione che c’è stata a Nazareth è praticamente continuata, in diversi modi, per tutto il tempo della missione di Gesù. Molti hanno creduto in Lui e lo hanno riconosciuto come il vero Messia, altri però lo hanno sempre contrariato, fino a farlo condannare a morte. Questa è stata la motivazione che ha fatto dire a Gesù: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisone” (v.51). È la divisione fra i credenti e coloro che hanno mancato di fede in Lui. Questa è la situazione di oggi, non è soltanto a livello di scelta personale, purtroppo chi non crede scatena vendette contro i Cristiani. La storia ha registrato grandi persecuzioni e tanti martiri. Continua ancora oggi questa cattiveria e questa crudeltà contro chi vive la propria fede in Gesù. Dicono che i martiri di oggi siano più numerosi di un tempo.
Fiducia
Con grande dolore viviamo questa persecuzione. Quante falsità vengo lanciate contro Gesù e la sua Chiesa. Quante persone soffrono per queste divisioni. Tutto questo è vero, ma non dobbiamo dimenticare quello che Gesù un giorno ha detto a Pietro:“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt.16.18), Tutti siamo nella sofferenza per questa divisione, per questa mancanza di pace; tutti, allo stesso modo, dobbiamo essere rasserenati dalla Parola di Gesù che anche in questi tempi è offeso e contrariato, ma che ha già la vittoria nelle sue mani.
Perseveranza
Come credenti in Gesù, dobbiamo confermare la nostra fede in Lui, con una vera e reale testimonianza, fatta di preghiere e di opere di carità . Se saremo perseveranti nell’evitare il male e fare il bene, potremo collaborare efficacemente al cammino di riconciliazione e di pace, tanto necessario per le famiglie e per il mondo intero. Sia questo il nostro impegno non fatto di parole, ma di azioni concrete.
Chiediamo a Maria il suo aiuto, tanto necessario per passare dalle parole ai fatti.
