Commento al Vangelo di Luca 12,46
“IL PADRONE DI QUEL SERVO ARRIVERA’ UN GIORNO IN CUI NON SE L’ASPETTA E A UN’ORA
CHE NON SA, LO PUNIRA’ SEVERAMENTE” (Luca 12,46)

Siamo in commino sulla terra fino al giorno in cui per tutti arriverà il passaggio da questa vita alla vita eterna. Da nessuno però è conosciuto quel giorno, pertanto, è importante andare avanti, pronti a rendere conto a Dio di quanto abbiamo fatto e di quello che stiamo facendo. I problemi della vita quotidiana sono sempre così assillanti, che lasciano poco spazio al pensiero che la nostra vita sulla terra possa cessare da un
momento all’altro. È un fatto comune essere presi da un istinto naturale che ci fa pensare facilmente alla morte degli altri e non alla nostra possibile morte; questo è vero, ma come Cristiani dobbiamo fare tutto il possibile per essere coscienti circa la realtà de fatti.
Non la paura, ma la fiducia
I Santi ci dicono che la paura è la coda del diavolo. La vita va affrontata con una buona dose di coraggio, senza lasciarci prendere da false paure. La persona adulta sa bene che il cammino sulla terra è impegnativo per tutti, varia molto, a volte si possono trovare certe difficoltà che mettono alla prova anche le persone più robuste. Sull’esempio di San Paolo, è importante mettere in conto che dobbiamo saper combattere la buona battaglia e non gettare la spugna di fronte a problemi che sembrano più grandi di noi. Non siamo soli ad affrontare questa battaglia. Gesù ha detto ai suoi Apostoli che non li avrebbe lasciati soli: “Sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt. 28,20). Assicurati dalla parola di Gesù, dobbiamo avere fiducia e saper sdrammatizzare certe situazioni delicate.
Essere perseveranti
Sapendo per fede, che non siamo soli nell’affrontare la vita, è importante essere vigilanti, coscienti dei nostri limiti e del momento presente così carico di incognite; dobbiamo anche fare tutto il possibile per superare con coraggio e perseveranza quello che la vita presenta, sostenuti dalla preghiera. Abbiamo una “Sorgente” a cui attingere luce e forza per andare avanti. Sono i Sacramenti, il Vangelo, la presenza costante di Gesù nell’Eucaristia e anche il sostegno della Chiesa con i suoi Ministri. Presumere di fare tutto da soli è un grande rischio, ma se con umiltà e fiducia facciamo riferimento alle sorgenti spirituali che abbiamo, diventa possibile vivere con serenità anche il pensiero della morte.
“A chi fu dato molto molto, molto sarà richiesto”
Gesù, oltre ad esortarci di essere sempre pronti per il momento del giudizio, ci dice anche che: “A chi fu dato molto, molto sarà richiesto”. Tutti abbiamo ricevuto dei talenti, non per tutti in quantità uguale, ognuno però dovrà rendere conto di come gli ha gestiti e se li ha fatti fruttare. Ogni persona, secondo le condizioni di vita in cui si trova, deve grazie alla buona volontà e alla Grazia di Dio, vivere il tempo che ha a disposizione, evitando il male facendo il bene. È così che i talenti giorno dopo giorno aumentano. Se prevale la pigrizia e non si lavora seriamente nella Vigna del Signore, alla fine saremo rimproverati. Dobbiamo arricchire davanti a Dio e questo avviene soltanto se osserviamo i Comandamenti e se facciamo opere di carità . Maria, la nostra cara mamma, ci aiuti ad essere persone vigilanti e generose.
