Commento al Vangelo di Luca 12,21

“COSI’ È DI CHI ACCUMOLA TESORI PER SÉ E NON SI ARRICCHISCE PRESSO DIO” (Luca 12,21)
Siamo in cammino verso il giorno in cui dovremo rendere conto al Signore del nostro operato. Quel giorno sarà così per tutti e nessuno potrà in qualche modo sottrarsi. Quello che ci verrà chiesto, è se nel corso della vita terrena ci siamo arricchiti di opere buone, oppure se ha prevalso l’egoismo e l’ansiosa ricerca di cose a vantaggio di noi stessi. Nel mondo in cui viviamo domina l’egoismo, la ricerca del proprio interesse; questa è la legge del mondo. Dobbiamo ricordarci che viviamo nel mondo, ma siamo cittadini del cielo.
- Arricchire presso Dio
Non sono necessarie tante parole per comprendere quale sia la mentalità delle persone che vivono in questi tempi. Gesù, con la parabola del ricco, il quale pensava di essere per sempre in pace per il grande raccolto ottenuto, lo mette in guardia dicendogli: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita, e quello che hai preparato di chi sarà” (20). Tutti possono chiudere gli occhi e la mente a queste parole di Gesù, ma la realtà dei fatti nessuno la può cambiare. Quello che è urgente comprendere è non sprecare il tempo che abbiamo a disposizione; dobbiamo impiegarlo per compiere opere di carità, aiutare il fratello in difficoltà e, comunque, avere un cuore buono, un cuore sensibile alle sofferenze di coloro che si trovano nel bisogno. Siamo chiamati a osservare quello che si legge nella prima lettera di San Giovanni e cioè che: “Chi non ama il fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1Gv.4,20). A nulla servono le dichiarazioni di amore che si fermano a delle semplici parole; quello che il Signore chiede è dimostrare il proprio amore per Dio con un concreto aiuto al prossimo che si trovi in una situazione di difficoltà. Dobbiamo farlo senza indagare il motivo per il quale questo mio fratello si trovi in condizioni critiche, sia sul piano umano che su quello spirituale.
- Dio vede nel segreto
È facile compiere opere di carità concrete. Dobbiamo fare molta attenzione ad evitare di mettere in evidenza il gesto compiuto; questa è la condizione che ci viene richiesta, diversamente, il nostro atteggiamento potrebbe annullare ogni merito. Gesù è stato molto chiaro in merito dicendo; “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli” (Mt.6,1).Pertanto, se veramente vogliamo arricchire davanti a Dio, è importante che “Quando fai l’elemosina, non sappia la tua mano sinistra quello che fa la destra” (Mt.6,4). Non dobbiamo mai dimenticare che Dio conosce non solo le nostre azioni, ma anche le intenzioni con le quali operiamo. Non lasciamoci ingannare dal maligno; senza perdere tempo, cerchiamo di arrivare alla sera contenti di aver compiuto opere di carità che nessuno conoscerà mai, con la certezza che solo Dio ne darà piena ricompensa. Ciò non è sempre facile, ma Gesù lo chiede ad ogni persona che intenda seguirlo.
Maria ci aiuti ad essere persone con un cuore sensibile al fratello che soffre.
