Commento al Vangelo di Giovanni 9,31
“SE UNO ONORA DIO E FA LA SUA VOLONTA’, EGLI LO ASCOLTA” (Giovanni 9,31)

Grande è stata la missione di Gesù che l’ha consolidata e fecondata con la sua presenza, con la sua Parola e con guarigioni miracolose. Così è stato per un uomo cieco dalla nascita. Quel giorno, per guarirlo Gesù unì del fango con la sua saliva poi toccò gli occhi del cieco e gli disse: “Va’ a lavarti alla piscina di Siloe…Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva” (v.7). Le persone presenti rimasero stupite del miracolo.Il fatto comunque incuriosì tutti e gli chiedevano come fosse avvenuto questo miracolo. Lui rispose che era stato un uomo chiamato Gesù a fare questo. Poiché però il miracolo era avvenuto di sabato i farisei, informati dell’evento, accusarono Gesù dicendo; “Quest’uomo non viene da Dio, perchè non osserva il sabato” (v.16). Triste è stato il comportamento di quei Farisei che anche di fronte a un vero miracolo, hanno continuato a negare la loro fiducia in Gesù.
- Una verità negata
Il cieco miracolato ha ripetuto più volte di fronte a tutti e agli stessi Farisei, quello che Gesù ha fatto per guarirlo, ma ogni volta ha trovato resistenza alla verità dei fatti. I Farisei hanno voluto interrogare anche i suoi genitori, nella speranza di trovare qualche elemento di accusa contro Gesù; neppure le parole dei genitori sono bastate a mettere in luce la verità. È proprio vero che “Non c’è peggior cieco di colui che non vuol vedere”. Il peccato veramente acceca le persone.
- Un sincero atto di fede
Terminata la negativa investigazione fatta dai Farisei su quel povero uomo, Gesù lo ha incontrato e avendo visto in lui sincerità e anche il coraggio dimostrato di rispondere ai Farisei, gli chiese: “Tu credi nel figlio dell’uomo? (v.35) Egli rispose: E chi è, Signore, perchè io creda in Lui? (v.36). Gesù, senza mezzi termini gli disse: “Lo hai visto, è colui che parla con te” (v.37). Senza nessuna esitazione il miracolato rispose: “Credo, Signore! E si prostrò davanti a lui” (v.38). Ecco il sincero atto di fede pronunciato con semplicità da una persona che senza chiedere tante conferme, pronuncia il suo credo, prostrandosi davanti a Gesù. Così dovrebbe essere la nostra fede in Gesù, non insistere con sofisticate ricerche, ma fidarsi pienamente e senza perdere tempo nella sua Parola.
- La cecità spirituale
A commento di quanto era avvento Gesù ha messo in evidenza quale fosse la sua missione: “Io sono venuto in questo mondo, perchè coloro che non vedono, vedano, e quelli che vedono, diventino ciechi” (v.40). Sono parole forti, pronunciate contro coloro che credono di essere nella verità solo perche hanno studiato molto. È la piena fiducia nella sua Parola che conta, anche quando questa Parola rivela realtà trascendenti. La nostra mente umana è limitata; In Paradiso comprenderemo tante cose che ora non siamo in grado di capire.
Maria, la nostra cara mamma, ci aiuti ad accogliere con umiltà la Parola di Gesù.
