Commento al Vangelo di Giovanni 3,15
COSI’ BISOGNA CHE SIA INNALZATO IL FIGLI O DELL’UOMO, PERCHE’ CHIUNQUE CREDE IN LUI ABBIA LA VITA ETERNA” (Gv.3,15)

Quello che Gesù ha fatto per la salvezza dell’umanità, lo comprenderemo pienamente solo nell’altra vita. Oggi, prendiamo atto che per i suoi meriti e in modo particolare per la sua Passione, Morte e Risurrezione, noi possiamo liberamente attingere alle sorgenti della Grazia e cioè a tutti i Sacramenti, alla preziosità del Vangelo e al quotidiano miracolo dell’Eucaristia. È un peccato avere nelle mani tesori così preziosi e non saperli valorizzare e vivere pienamente.
- “Chiunque crede in me abbia la vita eterna“
Il primo passo da compiere per valorizzare i doni ricevuti è un atto di fede in tutto quello che Gesù ha detto e ha fatto. Credere non vuol dire avere capito, ma riconoscere e avere piena fiducia nella Parola di Gesù; essere fermi nell’aderire a tutto quello che Lui dice. A coloro che hanno fede, Gesù assicura “la vita eterna”. Facciamo attenzione all’azione del demonio che fa di tutto per negare le grandi verità che noi Cristiani abbiamo riassunto nel Credo. Sia sempre ferma la nostra attenzione alla presenza di Gesù che mai ci lascia soli. Lui stesso ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt. 28,20). Come Cristiani dobbiamo affrontare le varie situazioni della vita non da soli, ma con Gesù.
- Fu innalzato sulla croce
Al tempo di Mosè, il popolo si era lamentato per difficoltà che doveva sopportare sia per il cibo che per altri problemi generali. Fu una grande contestazione che venne poi punita con la comparsa di serpenti così velenosi e chi veniva morso, moriva. Pentito del male fatto, il popolo supplicò il Signore, tramite Mosè, che ebbe dal Signore il comando di mettere su un alto palo un serpente di bronzo; tutti coloro che l’avessero guadato sarebbero guariti dal morso velenoso.
Quello che è avvenuto in quel tempo si realizza oggi, se pur con modalità diverse. Le persone che si ribellano a Dio per mancanza di fede con bestemmie e le grandi ingiustizie che avvengono nel mondo, prima o poi verranno severamente punite se non avverrà prima una vera conversione. Gesù ci dona la possibilità di essere liberati da ogni peccato offrendo come prezzo di riscatto la sua sofferenza e morte in Croce. Oggi la liberazione dai nostri peccati, la possiamo ottenere attraverso il Sacramento della Confessione, con la quale, per mezzo del Sacerdote, vengono applicati i meriti ottenuti da Gesù che “Fu innalzato sulla Croce”.
- Il Sacramento
Non basta guardare il Crocifisso per essere liberati dal peccato. Gesù ha affidato il potere del perdono a Pietro quando a Cesarea di Filippo disse: “A te darò le chiavi del regno dei cieli e tutto quello che perdonerai sula terra sarà perdonato nei cieli” (Mt.16,19). Questa promessa fu poi confermata quando Gesù Risorto è apparso nel Cenacolo, ripetendo le stesse parole; quella fu la vera istituzione del Sacramento della Confessione. Rendiamo grazie infinite a Gesù per la possibilità che ci concede di poter sempre avere questo grande Sacramento.
Maria, la nostra mamma, ci aiuti a prendere coscienza dei doni che Gesù ci offre.
