Commento al Vangelo di Giovanni 16,13

” QUANDO VERRA’ LUI, LO SPIRITO DELLA VERITA’, VI GUIDERA’ A TUTTA LA VERITA’ (Giovanni 16,13)
Gesù molte volte parlando con le persone, ha fatto conoscere la realtà di Dio Padre come creatore dell’universo, altre volte ha parlato dello Spirito Santo; così è stato quando, prima della sua Ascensione al cielo, disse agli Apostoli che non li avrebbe lasciati soli, ma che avrebbe mandato lo Spirito Santo. Quando verrà Lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità”.
E’ interessante il fatto che proprio dalla voce di Gesù abbiamo la conferma dell’esistenza della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.
- Una verità di fede
Abbiamo conferma dell’esistenza della Santissima Trinità, ma non siamo in grado di comprendere il mistero dell’Unico Dio in tre persone uguali e distinte.
In Paradiso la nostra mente si aprirà anche davanti a questa meraviglia. Quello che oggi possiamo e dobbiamo fare, è di accogliere con fede il mistero della Santissima Trinità e Adorarlo con le parole che la Beata Elisabetta della Trinità, per ispirazione Divina, così ha espresso: “Oh Trinità eterna, sei un mare profondo, che quanto più ci entro, tanto più trovo, e quanto più trovo, più cerco te”. In seguito a una seconda elevazione di preghiera, disse: “Oh mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per dimorare in Te, immobile e quieta come se la mia anima fosse già nell’eternità. Che niente possa turbare la mia pace o farmi uscire da Te, o mio Immutabile, ma che ogni istante mi conduca più addentro nella profondità del Tuo mistero. Pacifica la mia anima, fa di lei il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non Ti lasci lì solo, ma che sia là tutta intera, completamente risvegliata nella mia fede, tutta adorante, tutta abbandonata alla tua azione creatrice”. Al termine così conclude: “Oh mie Tre, mio tutto, mia beatitudine, infinita solitudine, Immensità in cui mi perdo, io mi abbandono a Voi come una preda. Seppellitevi in me, affinché io mi seppellisca in Voi, nell’attesa di poter contemplare nella vostra stessa luce, l’abissale vostra grandezza”. Significativa e interessante è poi una affermazione di Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein): “L’Amore, nella sua più alta espressione, è una fusione di Esseri in un mutuo e volontario abbandono; tale è la vita intima Trinitaria di Dio. Questa è una affermazione difficile da comprendere, ma di un altissimo valore. Sono verità nelle quali dobbiamo immergerci con fede.
- Nella Liturgia
Ogni azione Liturgica inizia e termina con il segno della Croce. Nella celebrazione della Messa il Sacerdote più volte nomina e invoca la Trinità; significativo è quel rendimento di Lode che così si esprime: Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti secoli dei secoli. Nelle varie Benedizioni che vengono date, quante volte viene invocata e pregata la Santissima Trinità. Ognuno di noi, nelle azioni più importanti della vita, inizia e termina con il segno della Croce. Importante è che venga fatto con fede.
Maria, ci aiuti a invocare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sempre con vera fede.
