Commento al Atti degli Apostoli 3,3-4
“APPARVERO LORO LINGUE COME DI FUOCO, CHE SI DIVIDEVANO, E SI POSARONO SU CIASCUNO DI LORO, E TUTTI FURONO COLMATI DI SPIRITO SANTO” (Atti 2,3-4)

Il particolare evento che è successo quel giorno nel Cenacolo, dove erano riuniti gli Apostoli con Maria in preghiera, si rinnova e si attualizza anche oggi, con tempi e modalità diverse. Questo avviene perchè lo Spirito Santo è Dio, e come Dio ha davanti a sé un eterno presente. È importante rivolgersi a Lui con umiltà e con fede e invocarlo per le tante necessità della nostra vita. È cosa buona, pertanto, pregare ogni giorno lo Spirito Santo con la “Sequenza” (Vieni Santo Spirito).
- “Apparvero lingue come di fuoco“
Un segno visibile quel giorno ha sconvolto gli Apostoli in preghiera; “Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro”. Stupore e timore per questo fatto così straordinario: “E tutti furono colmati di Spirito Santo”. Una Luce ha illuminato la loro mente così da far ricordare perfettamente tutto quello che Gesù aveva insegnato loro e così pure hanno avvertito una forza tale da saper affrontare, nonostante fossero dei semplici pescatori, anche le persone più istruite di quel tempo. Questo cambiamento così grande è avvenuto all’istante, non dopo un tempo di preparazione, come avviene in tutte le circostanze della vita. A conferma di quanto era avvenuto, gli Apostoli hanno subito iniziato a parlare alla gente di Gesù. Le persone che erano presenti a Gerusalemme rimasero stupite perchè li sentivano parlare nelle loro lingue, pur essendo provenienti da nazionalità diverse. Di fronte allo stupore della gente, fu Pietro a chiarire la causa di questo fatto; la sua predicazione fu poi così incisiva, che alla fine del suo intervento si convertirono alla fede circa tremila persone.
- Come vivere la Pentecoste
Nel cammino che stiamo facendo, oltre ai limiti e alla fragilità che abbiamo per natura. molte sono le difficoltà e gli ostacoli che dobbiamo superare. Viviamo in un mondo inquinato per colpa di falsi profeti e per le ingiustizie che si perpetuano ogni giorno. Oggi è veramente difficile affrontare da soli certe situazioni. Quello che dobbiamo fare, è rimanere tralci uniti alla vite, uniti a Gesù, vivere in grazia di Dio; è anche tanto importante vivere una vera e familiare comunione con lo Spirito Santo. A volte basta una semplice invocazione; pregarlo ogni giorno con la “Sequenza”; in alcune circostanze fare una delle novene che troviamo nei libri di preghiera. Come base e fondamento di queste nostre attenzioni, dobbiamo coltivare una fede, forte come un’incudine, nella Presenza dello Spirito Santo che con Gesù e il Padre sempre sono per noi una sorgente d’Amore, una sorgente attiva e disponibile per tutti coloro che vi si avvicinano e vi attingono con fiducia.
- Riconoscenza
Dio che è Padre, con Gesù e lo Spirito Santo, hanno per noi, in quanto figli, un grande Amore che ci sostiene e che ci aiuta a vivere la vita qui sulla terra come preparazione alla vita che ci attende dopo il passaggio della morte: il Paradiso. Quale coscienza abbiamo di questo dono? Abbiamo in noi un sentimento di gratitudine per l’Amore che riceviamo? Ecco perchè è importante esprimere ogni giorno il nostro accorato ringraziamento.
Maria ci renda sensibili ai doni che riceviamo e con lei diciamo il nostro grazie
